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Sesta giornata ricca di sorprese. Le prime quattro pareggiano, la quinta perde e così risalgono le altre da dietro, con il San Lorenzo pronto ad approfittarne per andare secondo. Il “Sabalero” capolista stoppato in casa da un grande Godoy Cruz, il Boca si aggrappa alla sua bandiera: Riquelme fa 200 partite alla Bombonera e regala il rigore del 2 a 0 contro l’Olimpo. Per l’Estudiantes ancora un pari ma a Cordoba con il Belgrano non era facile. Risorge il Newell’s: 4 a 1 pesante al Velez Sarsfield. Pareggio uno a uno tra due belle realtà del campionato, Gimnasia La Plata e Atletico Rafaela, affiancate a 8 punti. Per la lotta al promedio, non si sono fatte male All Boys e Argentinos Juniors mentre il Lanus di Barros Schelotto inguaia il Racing Club di Merlo.

Partite del 04/03:

Colon-Godoy Cruz

Punto amaro o punto dolce? Il Colon analizza il pareggio casalingo contro “El Tomba” di Jorge Almiron da due punti di vista opposti. Punto amaro perché “Los Sabaleros” erano passati in vantaggio e stavano mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale, con vista primo posto e fuga solitaria, quando il colpo di testa di Sigali, a sei dalla fine, ha rovinato la festa del “Cementerio” di Santa Fe. Punto dolce perché, nonostante tutto, la classifica continua a dire che il Colon è la vera sorpresa del Final, è ancora al primo posto e l’avversario incontrato sta diventando una realtà solida, come lo dimostra il momentaneo terzo posto. Colon, andato in vantaggio con Meli, al ’65 dopo un primo tempo attendista e con entrambe le squadre che si sono annullate, provando tiri dalla distanza, senza creare grossi pericoli per i portieri. Nel secondo tempo, il Colon ha alzato il ritmo e ha provato ad attaccare di più, andando in gol ma sbagliando poi a retrocedere troppo e concedendo occasioni al “Tomba” che è riuscito a segnare con il colpo di testa del capitano Sigali, tra i migliori con Castellani e l’attaccante paraguaiano Julio Cesar Rodriguez. Nelle fila “Sabaleros” di sicuro Meli il migliore, con i soliti Curuchet e Luque.

Gimnasia La Plata-Atletico Rafaela

Omar Pouso aveva fatto esplodere il tifo de “El Lobo” dopo 24 minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la grande incornata di testa, in tuffo basso, del centrocampista. Gimnasia che sembrava avere il controllo del gioco, con il Rafaela che cercava più i lanci lunghi e le due punte, ad allargarsi sulle fasce e creare spazi. La squadra di Troglio però si faceva trovare incredibilmente troppo sbilanciata in avanti e nell’ultimo minuto della prima frazione, un velocissimo contropiede a tre, metteva Vera in grado di servire Albertengo che, solo davanti a Monetti e resistendo ad un difensore, lo infilava implacabilmente. Padroni di casa che nel secondo tempo hanno cercato il gol per più volte, con Mussis, tra i migliori, con Bou e con Oreja e che si sono spinti molto in avanti, rischiando ancora però su Albertengo nel finale, con la “Crema” che schierava tre punte in campo. Due squadre che stanno trovando il bel gioco e anche punti molto importanti, con il Gimnasia al terzo risultato utile consecutivo che si rammarica per i due punti persi e l’Atletico che ottiene un buon punto fuori casa dopo due sconfitte consecutive. Entrambe le squadre sono a 8 punti, rispettivamente ottava e nona.

Partite del 05/03:

All Boys-Argentinos Juniors

Si sono giocate la paura le due squadre e così il finale è rimasto inchiodato sullo zero a zero. Un punticino sterile, che forse, non serve a nessuno dei due. Il “bicho” sta crescendo, dopo il secondo pari e una vittoria nelle ultime tre, risalito al decimo posto con otto punti. L’ “Albo” rimane impantanato nella lotta “promedio” e con i suoi famosi problemi, di gioco e di organico, con sei punti ma con due pareggi e una vittoria nelle ultime tre, segni di ripresa incoraggianti per Rodriguez. Partita che non ha regalato molte sorprese e pochissime occasioni. I tre punti sarebbero stati oro per entrambi ma la lotta alla retrocessione sta coinvolgendo più squadre e sta prendendo strane dinamiche, così un punticino può anche essere considerato come un piccolo passettino in più. “Bicho” che rimane nella zona rossa ma che può sorridere per l’arrivo dell’attaccante José Sand, appena svincolatosi dal Tigre; un rinforzo in più per Borghi, per un attacco ancora non all’altezza.

Lanus-Racing Club

Il “Granate” di Barros Schelotto riesce a uscire dal brutto periodo che ha accusato nelle prime uscite di questo Final e trova una vittoria importante, lasciando il collega Reinaldo Merlo nell’opposta situazione, in penultima posizione e in attesa della partita del Quilmes, che potrebbe scavalcarlo, lasciando la “Academia” all’ultimo posto. Lanus che ha trovato da subito il pallino del gioco ed è andato in gol con Barrientos al ’28, dopo che lo stesso centrocampista aveva preso la traversa solo un minuto prima. Marchesin per la prima volta imbattuto in questo Final. Cinque partite senza vincere e un punto su quindici disponibili per il Racing di Merlo che non riesce a far esplodere il talento dei tanti giovani interessanti che possiede. Con De Paul in campo si è visto più Racing davanti ma non è bastato a l’”Academia” per trovare il pari. Lanus che sale a 7 punti, Racing fermo a 4.

Belgrano-Estudiantes

Il “Picante” Pereyra si veste da capitano e trascina i “pirati” di Cordoba al pareggio interno contro un “Leon”, privo del faro Veron. “Leon” che era passato in vantaggio e che pregustava la vittoria, che avrebbe significato il ritorno in vetta. Urlo di gioia strozzato in gola però dal bravo bomber cordobense, a tre minuti dalla fine, sugli sviluppi di un calcio di rigore segnalato dal guardialinee e non dall’arbitro, per un fallo di mani, da terra, del terzino sinistro Silva. Ma come i gatti, “los piratas” hanno sette vite e sono riusciti a recuperare ancora una volta; sta diventando un’abitudine questa per i ragazzi di Zielinski. Estudiantes che aveva condotto una buona gara, meritando il vantaggio al ’71 con Roman Martinez, che con un inserimento dei suoi ha battuto Olave da distanza ravvicinata. Estudiantes che viene fermato e rimane a 11 punti, secondo mentre il Belgrano sale quarto, a dieci punti.

Partite del 06/03:

Boca Juniors-Olimpo

Il popolo “boquense” ha voluto festeggiare alla grande le 200 presenze alla Bombonera del suo capitano, anima e colonna portante del gioco giallo-blù: Juan Roman Riquelme. E il numero dieci  degli “xeneizes” ha ripagato i tifosi con una super prestazione che ha portato alla vittoria i suoi, seganando il rigore del due a zero a cinque minuti dalla fine, con standing ovation un minuto dopo, alla sua uscita dal campo. Dirigenza boquense che ha celebrato con una maglia celebrativa il “Dieci” a inizio partita. Boca che è apparso superiore nei singoli all’Olimpo ma che ha rischiato ancora una volta di capitolare, anche con una squadra non irresistibile come gli “aurinegros”. Buona la prova del rientrante Sanchez Mino, in gol al ’53 su assist di Erbes; anche Acosta ha brillato ancora ed il secondo portiere Tripodi non ha fatto rimpiangere Orion. Brutta notizia dall’infermeria per l’infortunio di Forlin al ’75. Olimpo che si è presentato alla “Bombonera” con la consueta grinta e ha creato occasioni buone ma che non ha potuto niente contro il talento “boquense”. Vedremo se questo talento basterà a salvare Bianchi e la sua squadra ancora a corrente alternata. Boca che sale nel gruppone delle squadre a 7 punti, insieme anche all’Olimpo.

Newell’s Old Boys-Velez Sarsfield

Il Newell’s è tornato e fa paura. “Fortin” abbattuto dalle torri. Tre dei quattro gol arrivano da dietro, dai difensori. Se non segna l’attacco ci pensa la difesa, insomma. E pensare che non c’era né Trezeguet, né la riserva Munoz. Ha giocato dal primo, il sedicenne Ponce, un altro gioiellino che sta sbocciando nel campionato biancoceleste ed ha fatto un partitone. E a centrocampo mancavano anche i nazionali Banega e Maxi Rodriguez. Per fortuna che c’era un ispiratissimo Figueroa, che come Riquelme, ha festeggiato un bellissimo traguardo: 100 presenze con maglia della “Lepra”. Per lui due assist e un gol. Il primo gol di testa l’ha segnato l’esperto Heinze, con incornata nell’angolo della porta difesa da Sosa, nel primo minuto di recupero del primo tempo. Il grande palleggio e gli inserimenti dei terzini sulle fasce sono stati i segreti del tecnico Berti, che così ha vinto la partita, nonostante il Velez abbia risposto colpo su colpo, mancando solo di precisione. Così il 2 a 0 è arrivato solo dopo due minuti della seconda frazione, con il terzino sinistro Casco, autore di una grande percussione centrale, scambio con Ponce e fine corsa con gol. Il tre a zero è arrivato solamente otto minuti dopo, al ’55, con Diaz, terzino destro che ha raccolto un dolcissimo pallonetto di Figueroa, che lo ha messo solo davanti a Sosa. Velez che ha accorciato con il nuovo bomber, vecchia conoscenza italiana, Roberto Nanni. Ma il veterano Figueroa ha messo la ciliegina alla sua partita con un pallonetto delizioso da centrocampo, con Sosa vistosamente fuori dai pali, a due dal termine. Velez che era rimasto in dieci al minuto 83 per l’espulsione, causa somma di ammonizioni, del difensore Cardozo, entrato per Tobio dopo 14 minuti. “La Lepra” risale e spaventa tutti, per il gioco e per lo spettacolo, ora il Velez ne sa qualcosa. Velez quinto a 10 punti, tallonato proprio dal Newell’s a 9.

Classifica 6/a giornata (provvisoria):

Colon – 13

Estudiantes – 11

Godoy Cruz – 10

Belgrano – 10

Velez Sarsfield – 10

Newell’s – 9

San Lorenzo – 9

Gimnasia L.P. – 8

Atl. Rafaela – 8

Argentinos Jrs – 8

Boca Juniors – 7

Rosario Central – 7

River Plate – 7

Olimpo – 7

Lanus – 7

Tigre – 6

Arsenal Sarandi – 6

All Boys – 6

Racing Club – 4

Quilmes – 3

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