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«Mentre avevo la palla tra i piedi sapevo già che doveva finire in porta, non pensavo a quella velocità, ma sapevo che sarebbe arrivata lì». Così Carlos Tevez, intervenuto stamattina al canale tematico della Juventus, JTV, è tornato sul gol bellissimo che ha steso il Milan domenica scorsa a San Siro.

TROPPA TATTICA– L’Apache, che sta letteralmente trascinando la corazzata di Conte, ha avuto da subito un impatto impressionante sul nostro campionato. Un approccio che Tevez spiega così: «Penso di aver lavorato al massimo per adattarmi, sapevo di poter fare subito bene. Quando sono arrivato mi sono detto: “Se sto bene qui posso fare grandi cose”. Mi aspettavo di partire così perché siamo una squadra forte e lo sappiamo. Quando giochiamo tutti insieme è difficile battere la Juventus». Quella Juventus con cui è stato amore a prima vista: «Appena sono arrivato mi sono reso conto di essere giunto in un grandissimo club. Sapevo che la Juve fosse grande ma non così tanto. Me ne sono accorto perché tutti vogliono batterci  sempre. Il campionato italiano è il più difficile nel quale abbia giocato. È un calcio molto tattico, forse troppo, gli allenatori controllano la partita. Per questo è così difficile».

UNDER PRESSURE– L’ex Manchester City poi parla del prossimo avversario della Juventus, la Fiorentina, e del sogno di vincere la Champions League in bianconero: «Penso che sarà una gran bella partita. La Fiorentina è l’unica squadra che c’ha battuto ad inizio stagione. Per questo dovremo stare attenti ma sarà una bella partita. Per quanto riguarda la Champions è un sogno di tutti, sia dei tifosi che di noi calciatori. Però non dobbiamo avere la pressione di doverla vincere per forza, altrimenti non la vinceremo mai». Infine, l’Apache torna sulla pesantissima maglia che indossa, la numero dieci: «So che la maglia numero dieci è molto importante per i tifosi e lo è un po’ anche per me. Quando la indosso la domenica o il giovedì sono felicissimo perché è la maglia di questo grande club. È la maglia della Juventus, è qualcosa di importantissimo per un calciatore»

 

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