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blandi

Sei giornate ricche di colpi di scena e di ribaltoni. Un torneo Final da analizzare squadra per squadra e quasi giorno per giorno, visto il tour de force che impone il calendario. Ma dopo la sesta si può dire che è arrivato il “Ciclon”, che ha spazzato via il Rosario Central, grazie alla doppietta di Blandi: San Lorenzo secondo. Dopo che il Velez è stato schiantato da un Newell’s in gran spolvero, che sta giocando bene e divertendo, le due grandi rimangono impantanate. River bene solo in casa e con grosse difficoltà fuori dal “Monumental”; Boca ancora attaccato a Riquelme ma troppo a corrente alternata: così rischia di bruciarsi. Estudiantes meglio del previsto, secondo posto e avanti a gonfie vele! E che dire del Colon, ancora fantasticamente primo. Vedremo se e quanto durerà la “cenerentola” del Final, che intanto fa sprofondare le altre dirette concorrenti alla salvezza. E se le birre piacciono a Caruso Lombardi, Caruso Lombardi piace alle birre; così il Quilmes vince anche a Sarandi e si toglie dalla zona pericolosa. Grossi guai per il Racing del “Mostaza” Merlo, ultimo posto in classifica e grossi grattacapi da risolvere. All Boys e Argentinos: servono più attributi per evitare il “descenso”, spartirsi un punticino non basterà per sempre. Continuano a sorprendere in positivo Belgrano e Godoy Cruz, da categoria “sorprese” ormai sono già passate a categoria “il nuovo che avanza” in Argentina. Segnali di ripresa per il Lanus di Schelotto;  un Tigre senza denti avanza a piccolissimi passi, basterà questa tattica conservatrice?

Arsenal de Sarandi-Quilmes

Un gol all’inizio e uno, dopo recupero “monstre”, al minuto 96 regalano la seconda vittoria consecutiva al nuovo Quilmes. Caruso Lombardi sta trovando la giusta formula per una birra perfetta. “Cerveceros” che fanno un passettino in più per la salvezza. Arse troppo impreciso e nervoso, a partire dal proprio tecnico Alfaro, cacciato dall’arbitro dopo appena 25 minuti. Primo tempo di piccole scaramucce, con l’unico sussulto del gol del difensore uruguagio Martinez al ’23, bravo a inserirsi con un piattone sul secondo palo, su cross vellutato di Caneo. Secondo tempo con gli avanti del “Viaducto” molto volitivi ma imprecisi e con il portiere ospite Dulcich sempre attento. Così, con l’Arsenal sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio, dopo ben sei minuti di recupero, il neo entrato Hipperdinger siglava, in contropiede, il raddoppio, grazie all’assist provvidenziale di Diaz, con susseguente esultanza da vittoria dei campionati mondiali. Quilmes che sale a sei punti, terzultimo adesso; Arsenal con gli stessi punti e una posizione in più in classifica, alla seconda sconfitta consecutiva.

San Lorenzo-Rosario Central

Come diceva il buon Pieraccioni nel suo film, “Il ciclone, quando arriva, ‘un t’avverte. Passa, piglia e porta via”. E così, il “Ciclone Blandi” è stato buttato nella mischia da Bauza a venti dalla fine, per l’assalto al fortino del Central e dopo un quarto d’ora ha stravolto la partita, con la sua doppietta in 4 minuti, 4. Due gol arrivati grazie al lavoro di tutta la squadra, che fino a quel momento aveva spinto a tutta, anche rischiando l’imbarcata, ma dimostrando forza, qualità, tecnica, intelligenza. E così alla fine è stato troppo San Lorenzo per il Rosario Central, che ha sfiorato l’impresa in dieci uomini, per l’espulsione di Delgado a mezzora dalla fine. “Canallas” che erano andati in vantaggio con un raid veloce e molto efficace, con l’avanzata sulla destra di Acuna, servito sul piede da Carrizo, palla che si andava a stampare sulla traversa e andava a rimbalzare proprio sulla testa di Carlos Luna che spiazzava tutti con un pallonetto al sette del secondo palo. Ma con un Correa ispiratissimo, con la qualità di Piatti e di Romagnoli, con i polmoni della mediana e la forza della difesa, il San Lorenzo ha sfiancato i giallo-blù di Rosario, con l’uomo in meno, e poi con il subentrato Blandi ha trovato il grimaldello giusto per battere Caranta. Con due azioni simili, ma venute da angoli opposti. La prima, dalla destra con un’azione in dribbling di Villalba che ha visto “Nico” nel cuore dell’area piccola colpire in anticipo sul secondo palo, mentre la seconda da sinistra grazie a Correa che se n’è andato e ha messo sul primo palo la palla per il suo bomber, che allo stesso modo ha anticipato tutti e con un piatto rasoterra ha siglato la rimonta vincente. Adesso il San Lorenzo fa paura e dalla seconda piazza guarda le altre concorrenti dall’alto, complice il solo punticino che lo separa dal Colon. Rosario che ha finito in nove uomini per il temperamento eccessivo dei suoi, che ha sperato fino all’ultimo di tornare da Boedo con almeno un punto, e che invece rimane a 7e sale alla terza sconfitta consecutiva.

Tigre-River Plate

La paura fa 19 in casa River Plate e non 90. 19 come le partite consecutive senza riuscire a segnare più di un gol. Questa con il Tigre, l’ennesima prova di una squadra con molto talento ma anche con il difetto più grande che si possa avere in uno sport come il calcio: l’imprecisione nel mettere la palla in fondo alla rete. E dire che davanti c’era il Tigre, la squadra più sterile del campionato, quella a cui il River aveva rifilato tre gol nell’ultimo scontro diretto. Ma si parlava di qualche mese fa e si parlava di “Monumental”. E’ proprio fuori dal terreno di casa che i ragazzi di Ramon Diaz non trovano più la vittoria, e con questa siamo saliti a 8 partite. Preoccupazione per mister Ramon che rimane nel gruppone di metà classifica, dopo la bellissima vittoria con il San Lorenzo. Un River che ha schierato davanti Cavenaghi con Menseguez a sostituire Teo in nazionale colombiana, così come Balanta, sostituito da Funes Mori. Ma nessuno dei due attaccanti e nemmeno Giovanni Simeone, entrato nell’ultimo quarto d’ora, hanno bucato Garcia, che comunque le sue belle parate le ha dovute fare. Ma anche l’”arquero millonario”, Barovero, non è rimasto inoperoso e ha salvato un paio di volte i suoi dalla beffa. River che continua ad andare avanti a fasi alterne, tra luci e ombre, così come il suo rivale storico, il Boca. “Millonarios” che salgono a 8 punti con l’undicesimo posto, mentre “El Matador” Tigre è tredicesimo a 7 punti.

I gol della 6/a giornata:

Classifica dopo la 6/a giornata:

Colon – 13

San Lorenzo – 12

Estudiantes – 11

Godoy Cruz – 10

Belgrano – 10

Velez Sarsfield – 10

Newell’s – 9

Gimnasia L.P. – 8

Atl. Rafaela – 8

Argentinos Jrs – 8

River Plate – 8

Boca Juniors – 7

Rosario Central – 7

Tigre – 7

Olimpo – 7

Lanus – 7

Arsenal Sarandi – 6

Quilmes – 6

All Boys – 6

Racing Club – 4

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