lunedì, Novembre 29, 2021

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Catania-Cagliari, la febbre del sabato sera

US Sassuolo Calcio v Vicenza Calcio - Serie B

Non esistono partite belle e partite brutte. Il campionato italiano è considerato da molti tra i più difficili al mondo ma anche tra i più tattici ed incentrati sulla difesa. Il bel calcio, nonostante tutto, è presente ovunque ed anche le partite  più noiose nascondono segreti e verità davvero stupefacenti. Ogni giornata di campionato ci regala partite apparentemente senza emozioni: pensate che in questi match regnerà la noia? Siete convinti che i tifosi dovranno cercare le vere emozioni giocando a Ruzzle sui loro smartphone? Vi sbagliate! Il Tattico Molesto vi mostrerà il vero volto di queste gare, convincendo anche i più scettici  ad incollarsi al televisore in barba ai giornalisti che vi suggeriscono di cercare il bel calcio altrove. Questa volta parleremo dell’esaltante sabato sera che passeremo godendoci Catania-Cagliari!

A volte ritornano – Nella particolarissima classifica tra le squadre che esonerano allenatori prendendone altri peggiori e finendo poi per richiamare quelli di prima, il Catania è forse tre le prime a ravvedersi dell’errore fatto. De Canio sembrava abbastanza spaesato e confuso, convinto di essere ripiombato nei ruggenti anni ’90 con il 4-4-2 difensivo e Peruzzi in rosa. Il suo viaggio nel tempo si è concluso dopo la sconfitta rimediata in Coppa Italia contro il Siena che, guarda caso, lui allenava nel 95/96: Pulvirenti ha pensato subito al sabotaggio, mandando via immediatamente il tecnico tra i più difensivisti dopo Sannino e Leonida di 300. Maran è tornato tra gli applausi dei suoi ragazzi, notando che le cose erano notevolmente peggiorate: la cresta di Izco si era trasformata in acconciatura dignitosa, Bellusci aveva perso il ritmo partita dopo essersi costituito e Legrottaglie aveva cambiato il suo numero di maglia in 666. Pian piano a suon di pareggi e sconfitte con il Chievo, il Catania sta risalendo in classifica provando a giocarsi la salvezza fino alla fine. La partita con il Cagliari sarà decisiva sia per il campionato che per il turismo della città, che trarrà evidenti vantaggi dalle fotografie postate da Pinilla su Instagram.

C’è solo un presidente – C’è aria di distensione in casa Cagliari dopo un periodo non proprio sereno: i risultati non favorevoli, il possibile esonero di Lopez, le turbolenze dirigenziali, i problemi di sovraffollamento allo stadio ed i pantaloni del pigiama indossati da Avramov sembrano tutte questioni ormai passate in secondo piano. Cellino d’altronde sembra essere uscito dal tunnel: la sua astinenza da esonero continua ormai da inizio stagione e, nonostante qualche leggera tentazione,  è stato in grado di dire NO. Il presidente è riuscito addirittura a mostrare i suoi progressi richiamando  il tecnico del Leeds che, venuto a conoscenza della nuova proprietà, aveva deciso di esonerarsi da solo. Superate anche le polemiche nei confronti di Dessena e le sue scarpe: il centrocampista, dopo aver indossato i lacci arcobaleno per dire no all’omofobia, ha deciso che li indosserà rosa per dire sì alla festa della donna, verdi per dire no all’inquinamento dell’ambiente, bianchi per dire sì a valsoia mentre non li indosserà affatto per protestare contro la fame nel mondo, anche se pare che dietro questa decisione ci sia una forte pressione delle lobbies dei mocassini. In vista del match con il Catania, il capo ultras dei sardi ha dichiarato che in Sicilia ci sarà una forte rappresentanza di tifosi rossoblu:” Prendere l’aereo per vedere una partita ci ricorda un po’ le partite giocate in casa lo scorso anno, e poi il settore ospiti del Massimino ha una capienza maggiore rispetto all’intero Sant’Elia“.

Mandate le donne a festeggiare, i veri uomini stasera rimarranno incollati alla TV: Catania-Cagliari, la febbre del sabato sera per chi il sabato sera è a casa con la febbre.

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