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Se abbiamo una certezza sul calcio italiano è che le polemiche tra Inter e Juventus non finiranno mai. Anche se la distanza tra le due in classifica è abissale e la prossima sfida sul campo non avverrà prima della prossima stagione, non mancano mai gli argomenti per aizzare il fuoco di nuove dispute tra le parti. Questa volta le parole arrivano da chi ha l’autorevolezza di due Palloni d’Oro ma soprattutto di essere stato tra i protagonisti delle due stagioni più infuocate degli ultimi decenni. Stiamo parlando ovviamente di Ronaldo Il Fenomeno che sulle pagine di Sportweek ha risposto in maniera diretta quando, come sempre, gli hanno chiesto sull’argomento.

Le lacrime di Ronaldo il 5 maggio 2002, dopo la sconfitta con la Lazio, sono nella memoria del popolo dell’Inter.
“Perdere uno scudetto all’ultima giornata è devastante, ma il tempo è stato galantuomo perché Calciopoli ha fatto luce su quegli anni. Ci rubarono due scudetti nel 1998 quando ci negarono il rigore per il fallo di Iuliano sul sottoscritto e nel 2002 quando finì in quel modo. In tutti e due i casi vinse la Juventus di Moggi, Giraudo e Bettega. La Triade”.

Era rigore il fallo di Iuliano?
“Era rigore. Netto”.

In quel periodo avvertì che qualcosa non andava?
“Certo. Avevamo la sensazione che ci fosse qualcosa di sporco, ma non avevamo le prove per dimostrarlo. Calciopoli ha appurato che avevamo ragione”.

Ronaldo ha giocato con Guardiola e ha avuto come vice tecnico Mourinho: si è mai chiesto come sarebbe stato essere allenato da Guardiola e Mou?
“Mi sarebbe piaciuto avere Guardiola in panchina. Aveva una marcia in più già quando era giocatore. Mourinho ha una personalità unica. Le sue squadre hanno uno spirito particolare”.

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