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Il Velez riprende la corsa al Final; Colon ed Estudiantes si fermano in casa, zero a zero; molto bene finalmente il Lanus. La settima giornata si è aperta con i primi quattro incontri, che hanno visto la capolista Colon (ancora per quanto?) venire stoppata sullo zero a zero dal Gimnasia la Plata. L’Argentinos di Borghi invece non trova la continuità e i punti della tranquillità; vince il “Granate” di Barros Schelotto due a zero, che risale dove noi avevamo pronosticato, vale a dire nelle zone di alta classifica. L’Estudiantes, con Veron spettatore, deludono al “Ciudad de la Plata” contro un Atletico Rafaela che si dimostra avversario ostico per tutti. Ha chiuso il poker di partite il “Fortin” del Turu Flores, che ha vinto e convinto tre a uno contro il Belgrano, con in campo l’attaccante di sicuro più prolifico, ma anche più forte del campionato: Mauro Zarate.

Partite del 08/03:

Colon-Gimnasia La Plata

Pallido ma giusto pareggio al “Cementerio de los Elefantes” di Santa Fe, dove la capolista Colon, ancora per oggi almeno, non sta proseguendo con il bel calcio e i sorprendenti risultati delle prime giornate. Ma stiamo parlando di due pareggi nelle ultime due giornate, niente di scandaloso. Normale il calo fisico e tecnico per una squadra modellata per la salvezza, e aggiungeremo modellata all’ultimo momento e con pochissimi mezzi economici a disposizione. Così, se di fronte arrivava un’avversaria temibile come il Gimnasia la Plata di Pedro Troglio, nono in classifica e con 5 punti in meno del “Sabalero”, il pareggio alla fine poteva starci anche sulla carta. Gimnasia che ha svegliato subito la partita dopo un minuto con il palo di Pereyra; a cui hanno fatto seguito un paio di conclusioni di Bou, mentre per il Colon si sono visti Meli e Alario. Colon che non è riuscito a trovare il pallino del gioco e ha preferito le ripartenze in contropiede, sempre partendo dalle fasce. Gimnasia, al contrario, più nel vivo del gioco, a cercare trame in profondità. Secondo tempo avaro di conclusioni, con il solito Facundo Pereyra a impensierire Montoya e con il tecnico di casa, Osella, al cambio offensivo con Curuchet per Bittolo. Al ’77, è stato poi espulso lo stesso Osella per aver varcato eccessivamente l’area tecnica. Così, con il Gimnasia che ha osato un po’ di più della capolista è terminato il match, abbastanza mediocre, con il Colon che rimane primo a 14 punti in attesa della partita del San Lorenzo a Mendoza, contro il Godoy Cruz, che potrebbe scavalcarlo in testa.

Argentinos Juniors-Lanus

Sussulto d’orgoglio per il “Granate” di Barros Schelotto che sale prepotentemente in classifica settimo a dieci punti e con due vittorie consecutive. Male ancora l’Argentinos Juniors di Claudio Borghi, che deve fare sicuramente di più per scrollarsi di dosso le ultime posizioni per il “descenso” in cui si trova al momento. E perdere due a zero in casa ha fatto infuriare i tifosi. Senza l’uomo di maggior classe, Pisculichi, ma con un Sand in più in attacco, il “Bicho” era partito bene proprio con “El pepe”, ultimo arrivato, che però ha fallito una buona chance. Argentinos però che aspettava troppo l’avversario, con palle lunghe e attesa in un errore della difesa avversaria, che invece ha fatto buona guardia e ha fatto solo stancare Sand e Boyero. A chiusura di primo tempo è però arrivato il gol del Colon, su calcio d’angolo battuto dal terzino destro paraguaiano Victor Ayala, sul quale si è avventato il centrocampista Diego “El pulpo” Gonzalez che ha schiacciato in porta con potenza e precisione. La palla buona per il pareggio l’ha avuta nella ripresa il “pibe” Cano, entrato al ’60 per Boyero, ma Marchesin si è esaltato con un miracolo che ha suonato come messaggio a Sabella, di essere, a tutti gli effetti, uno dei migliori portieri d’Argentina. La beffa arriva però all’85, per il “Bicho”, ancora con una difesa disattenta, ancora sul cross dalla destra di Victor Ayala, secondo assist su due per lui, che ha trovato “El marciano” Ortiz in area e colpo di testa del due a zero. Fine partita in cui sono saltati i nervi all’Argentinos Juniors con l’espulsione di Cano dal campo e quella di Coria dalla panchina, con Borghi imbestialito con l’arbitro e i tifosi con Borghi. Argentinos Juniors che interrompe la striscia positiva di due pareggi e una vittoria e che rimane nella parte medio-bassa di classifica, con la necessità di fare ancora più punti. Lanus come detto che sembra essere tornato quello bello e vincente che conoscevamo.

Estudiantes-Atletico Rafaela

Senza la “brujita” Veron ha tirato il freno a mano l’Estudiantes. “La Pincha” infatti è arrivata al terzo pareggio consecutivo, pareggi preceduti però dalla sconfitta con il Boca del 23 febbraio. Così, pur rimanendo nella parte alta della classifica, l’Estudiantes comincia a tentennare. Con l’Atletico Rafaela una partita spenta e con poche occasioni per i ragazzi di Pellegrino. “La Crema” di Rafaela invece si porta a casa un punto, il secondo punto consecutivo frutto del secondo pareggio, dopo due sconfitte però. Così la sempre buona squadra di Burruchaga rimane a navigare in zone tranquille di metà classifica. Per l’Estudiantes appena due occasioni da ricordare , con l’uruguaiano Olivera, quando a inizio ripresa, servito da Correa ha spedito sopra la traversa e a circa venti dalla fine, ha mandato a lato sempre di testa su assist del subentrato Patricio Rodriguez, che ha dato una scossa alla “Pincha”. Per la “Crema” unica occasione in novanta minuti per Albertengo, dopo dieci minuti, poi più nessun vero pericolo per Rulli. Estudiantes quarto a 12, Rafaela decimo a 9.

Velez Sarsfield-Belgrano

Subito reazione del Velez dopo la brutta sconfitta a domicilio con il Newell’s, che rifila tre schiaffi al Belgrano, andato per  primo in vantaggio. Belgrano che era partito forte e con una buona personalità nell’ostacolare il gioco del “Fortin” e che ha trovato il gol con una bella azione corale, con Farrè, Pittinari, “El Picante” Pereyra a scambiarsi la palla in orizzontale e andando dritti in porta, con il muro difensivo del Velez che ha impedito solo in un primo momento il tiro di Pittinari che però è riuscito a servire Farrè, che in diagonale l’ha messa dentro al ‘13. Velez che pian piano ha riorganizzato le idee e che, soprattutto, si è affidato al tandem d’attacco più forte del torneo Final: Zarate-Pratto. Così Maurito, che alla fine non giocherà per il Cile, si è inventato l’uno a uno e ha riportato tutto alla normalità, con una palla persa molto malamente dal Belgrano a centrocampo, transizione veloce del Velez, con Canteros che ha messo Zarate davanti al portiere, battuto con destro forte e ravvicinato, al secondo minuto della ripresa. Ma un quarto d’ora dopo è stato sempre Maurito a far impazzire la difesa, con dribbling e sterzata sulla destra, assist preciso nel cuore dell’area, con Allione a farsi trovare al tap- in del due a uno. Complice l’espulsione di Carrera per “Los piratas” di Belgrano al ’79, è arrivato anche il sigillo del “Camelo” Pratto ad un minuto dal termine, con un contropiede con tre attaccanti del Velez contro un difensore ospite, palla che poi è finita nei piedi di Pratto che con una finta a messo a sedere il portiere Olave e ha messo dentro di sinistro, con l’inutile rincorsa e scivolata dei difensori in maglia celeste. Il “Fortin” c’è, sta decollando. Adesso è secondo a un solo punto dal Colon. Il Belgrano si ferma dopo una serie buonissima di risultati ma rimane con il sorriso per i dieci punti e il sesto posto in graduatoria.