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Alla vigilia della gara di ritorno con l’Atletico Madrid Clarence Seedorf è intervenuto nella consueta conferenza stampa che anticipa il match di Champions, ecco le sue parole: “L’approccio sarà simile all’andata ma il vantaggio dei gol è loro. È capitato anche in anni in cui abbiamo vinto ma penso che il favorito era e resta l’Atletico Madrid, dobbiamo fare i gol che servono per passare il turno. Speriamo di uscire di qui vittoriosi. La gara dell’andata ci ha dato delle indicazioni e proveremo a superarci per passare il turno. Ogni partita ha una sua storia e in Champions se ne sono raccontate tante. Noi domani dobbiamo scrivere una nuova storia rispettando l’avversario ma provando a vincere. Il risultato è ancora aperto e potremo provare a centrare la qualificazione”

Il tecnico olandese si è poi soffermato sul progetto tecnico che sta portando avanti da quando è allenatore del Milan: “Il mio progetto è il progetto del Milan e cerco di portare avanti, a livello tecnico, i desideri della società. E lo faccio con grande entusiasmo e sono fiducioso che costruiremo un grande futuro. Un futuro che non passa da questa partita. Dobbiamo viverla al meglio. Ci sono tanti momenti che saranno delle prime volte e io cerco di imparare tanto e mettere in pratica le cose che imparo. Voglio costruire, insieme al gruppo, le basi per un domani. Ogni tanto ci sono degli incidenti ma c’è un ambiente speciale intorno a questa partita”

Seedorf non ha aspettative particolari su nessun giocatore rossonero, nemmeno su Kakà: “In Champions c’è un metro di giudizio uniforme sull’aggressività. Il calcio è bello quando viene giocato. Kakà ha grande esperienza, non ho aspettative particolari su di lui. La squadra deve giocare da squadra e poi ci sono i singoli che possono trovare il colpo giusto. Kakà non deve avere il peso di risolvere la partita da solo, in passato, quando lo faceva, era supportato dalla squadra. Ed eravamo contenti di aiutarlo”. Sull’Atletico invece il tecnico non ha dubbi: Squadra con grandi qualità, ci sono giocatori che hanno fatto un bel gruppo. Secondo me, anche senza troppi giocatori top mondo ma che sono sopra la media, fanno una macchina che funziona”

E sulla presenza di Mario Balotelli in campo al Calderon: “Nessun dubbio”

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