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voto ai voti

Quante volte vi è capitato di rimanere sgomenti di fronte a voti ”sconcertanti”? Quante volte vi è capitato di chiedervi il perchè o il percome di qualche voto? Quante volte avete gridato al complotto dicendo ”quello è un raccomandato” o peggio ”tanto quello ce l’ha LUI al fantacalcio”? Allora questa nuova rubrica fa al caso vostro…e del vostro fegato. Qui ci proponiamo di ”giudicare” in maniera ironica i voti degli ”esperti” che ogni Lunedì ci fanno sobbalzare sulla sedia.

GOL, NON GOL, GOL – È inutile scrivere post o articoli per fare visite, quando il problema è più profondo di un semplice punto di vista redazionale. Con questo pensiero iniziale ci rassegniamo al fatto che, purtroppo, quest’anno sarà ricordato come quello dei gol di dubbia paternità. Quello capitato a Lodi questa domenica non è l’unico e, sfortunatamente, non sarà l’ultimo caso. La colpa è tutta da evidenziare, come abbiamo già detto in altri casi, sulle eccessive ambiguità delle Linee Guida della Lega Calcio che se da un lato permettono una interpretazione variabile, così adattabile ad ogni fattispecie, essa risulta anche poco coerente. Non si capisce cosa si tende a premiare o tutelare. Se il tocco o la volontà, se deviazione esistente o deviazione incidente. Sia chiaro, in questo caso ci sono entrambi anche se la palla più che essere colpita da Bergessio, è lei a fargli una pettinata ma tant’è che il tocco c’è. Tuttavia altre volte, ricordiamo il caso Gabbiadini, anche se il tocco ultimo fu della punta, allora si disquisì di volontarietà. Eppure oggi più di allora la spizzata di Bergessio è ininfluente in quanto non ne corregge la traiettoria. Servirebbe una chiarificazione per non incorrere in beghe da interpretazione in ogni singolo gol, in attesa di ciò prepariamoci a giocare al gioco dei matti per le prossime 11 gare. Intrighi legali.

DUE PESI E DUE MISURE – Sconcertante la discrepanza di atteggiamento sulle 2 espulsioni di giornata. Partiamo dall’atteggiamento che ci è piaciuto, ossia quello della Gazzetta. I voti, 5 ad Avelar e 4.5 a Candreva, sottolinea l’assimilabilità tra le due chiamate arbitrali, sia per incidenza, sia per ingenuità, sia per il peso supportato dalle squadre (bene o male lo stesso minutaggio).  Male il Corriere dello Sport che alza eccessivamente Avelar (5.5 ndr), punendo altresì Candreva con un 4  ma come molti giocatori laziali. Non ci è piaciuta neanche Fantagazzetta che se da un pesantissimo 4 ad Avelar, ma da solo 5 a Candreva. In entrambi i casi non riusciamo a capacitarci la differenza di 1 punto o 1.5 punti che non c’è assolutamente. Le situazioni sono simili e come tali andavano trattate. Incongruenze.

I FIGLI – Riapre l’angolo per i “portati”, i cosiddetti figli della gallina bianca. Partiamo con l’anticipo di Catania dove un Barrientos non proprio brillante si ritrova un 7 in pagella del Corriere dello Sport. Eppure il Catania, né lui, mostrano grande qualità. Il secondo è di scena la Bentegodi ma con casacca genoana. Che Gilardino si batta come un pazzo e sappia fare reparto da solo è cosa risaputa, ma il 7 che gli concede la Gazzetta è alquanto eccessivo, anche se il suo gol ringalluzzisce il Genoa resta comunque una prova opaca. Sarà che il Mondiale 2006 è ancora nel cuore, non a caso un altro “bomber” della spedizione tedesca, ossia Toni, riceva un trattamento di favore. Avremmo capito il 6 ma quel 6.5 è davvero troppo. Ma l’elenco continua. Rimanendo sulla Gazzetta le sufficienze a Fetfatzidis e Diakité sono molto larghe. Passando su Fantagazzetta fa discutere il 7 dato a Benatia. Che il difensore giochi l’ennesima gara di livello è indubbio, ma non così superiore alla gara di Castan, non di 1 punto intero! Rimanendo su Napoli Roma, il 6.5 a Gervinho è un po’ altino. Certo una gara ricca di spunti, ma anche tanti errori, specie sotto porta che alla fine incidono sulla gara. Non era meglio un onesto 6? Insomma ognuno ha i suoi.

I FIGLIASTRI – E poi ci sono gli “affossati”, i “figli della gallina nera”. Partiamo da Honda. Che ci si aspettasse tanto dal giapponese è chiaro, quantomeno per la querelle che ha riempito pagine nei mesi antecedenti il suo arrivo, ma che il Corriere dello Sport lo affondi con un 4 non ci sta. La gara è insufficiente, ma migliore a quelle precedenti e, sinceramente, 5 è già un voto basso. Sempre il CdS, stavolta a Torino, da un 5 a Pasqual, ma il terzino ha il merito di non smettere mai di spingere e crossare. Se non era da 6 ci siamo molto vicini. Infine andando su Fantagazzetta il 5.5 rifilato a Molinaro è un po’ pesante. Il terzino parmense gioca bene e contiene le folate veronesi. Magari i 6.5 delle altre redazioni sono un po’ alti ma passare da un esagerazione all’altra nemmeno è giusto. Lanciategli un salvagente.

DUE PORTIERI DUE MISURE – Sgombriamo il campo dagli equivoci: il 7.5 a Reina dato da Corriere dello Sport e Fantagazzetta è alto. Di mezzo punto ma comunque alto. Il punto che vogliamo chiarire è la differenza di trattamento riservata dalla Gazzetta al portiere del Napoli rispetto al giovane talento Scuffet. Il portierino friulano gioca una, diciamo noi ennesima, buonissima prova ma non così superiore a quella dello spagnolo che anche lui meritava il 7 in pagella, non il 6.5 ricevuto. Memori inoltre dei trattamenti di favore riservati a suo tempo a Perin (ricordiamo quando trattammo di esagerati 8). Questo per ribadire che anche mezzo punto può fare la differenza.

Alfonso Boffardi per iconsiglidelfantacalcio.it

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