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Ricordate Mario Jardel? Il brasiliano ex Porto che nel 2004 giocò anche 3 partite con l’Ancona in Serie A quando era praticamente già caduto in disgrazia, finì col tempo per diventare dipendente dalla cocaina, a causa anche del divorzio dalla moglie. Sul piano sportivo invece arrivò come noto un fallimento dietro l’altro, con Jardel che acquistò peso e rotondità non consone ad un atleta professionista.

CORAGGIO – Tutto questo portò Jardel per l’appunto ad assumere con regolarità la cocaina. Il due volte vincitore della Scarpa d’Oro ha dichiarato a proposito al quotidiano brasiliano Globoesporte: “Confessai al mondo la mia dipendenza nel 2008 quando giocavo con il Criciuma. Non fu facile confessarlo a tutti perché prima dovevo accettarlo io stesso. La droga è stato un rifugio per me, ho conosciuto tanti giocatori che ne facevano regolarmente uso ma nessuno ha mai avuto il coraggio di esporsi e di dirlo al mondo”.

UN JARDEL TUTTO NUOVO Il brasiliano oggi 40enne conclude: “Da un pezzo non assumo più quella roba lì ma ho ancora molta strada da fare, ogni giorno è una lotta, è come se dovessi ammazzare un leone. Finché sei un giocatore meglio ancora di successo ti senti onnipotente, poi alla prima difficoltà tutte le persone che ti sono attorno spariscono e si dimenticano di te. Quello del calcio è un ambiente ipocrita, se non hai la forza di volontà per reagire sei finito”.

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