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E’ ufficialmente fallita l’Associazione Sportiva Bari 1928, che dal lontano 1977 apparteneva alla famiglia Matarrese e che adesso scompare dal panorama del calcio professionistico italiano nel più brutto ed inglorioso dei modi. La situazione era critica già da diversi anni, con il picco negativo raggiunto nella stagione 2010-2011, con la retrocessione in Serie B del club ed il disimpegno dei Matarrese, i quali nonostante detenessero il 90% della società non hanno più garantito un impegno attivo nella sua gestione.

PAROLA AGLI ESPERTI – Il Tribunale Fallimentare di Bari ha decretato ieri la triste notizia che tutti i tifosi già sapevano, l’istanza di fallimento fa riferimento anche all’esercizio provvisorio ed alla nomina di due curatori: il professor Gianvito Giannelli, docente di Diritto commerciale dell’Università di Bari, e Marcello Danisi, presidente dell’Ordine dei Commercialisti del capoluogo pugliese nonché ispettore Covisoc, l’ente deputato al controllo delle iscrizioni annuali dei club calcistici ai rispettivi campionati.

UN NUOVO INIZIO? – La Camera di Consiglio di Bari che ha emesso la sentenza era composta da Luca Fo ed Anna De Simone, giudice relatore Michele Prencipe. I precedenti amministratori e sindaci della As Bari risultano quindi decaduti a seguito dell’emissione della sentenza. Toccherà adesso ai curatori predisporre l’asta del titolo sportivo al fine di consentire ad un’altra società affiliata alla Figc la possibilità di iscrivere entro il 30 giugno prossimo il Bari alla B, altrimenti si ripartirà con una diversa denominazione nelle serie inferiori campionato professionistico.

VI AIUTIAMO NOI – Lo stesso Danisi ha dichiarato a proposito dell’asta per rilevare l’eredità del Bari: “La stessa avverrà il prossimo mese di maggio, in questo modo ci saranno i tempi giusti affinché l’eventuale nuova proprietà possa riorganizzarsi per poter iscrivere magari la squadra al campionato di B. Lavoreremo il più velocemente possibile seguendo l’iter previsto in questi casi, cercando di facilitare il più possibile la cessione del titolo sportivo e l’operato di chi vorrà rilevare la squadra per poterla iscrivere al campionato professionistico. La prossima mossa sarà la nomina di un perito per stabilire il valore del titolo sportivo del Bari”.

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