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Rimane coi piedi ben saldi a terra Antonio Conte dopo l’allungo in campionato sulla Roma. Il tecnico bianconero in conferenza stampa alla vigilia della gara di andata degli ottavi di finale di Europa League contro la Fiorentina spiega che il vantaggio in campionato non cambierà i piani relativi alle rotazioni: «Non è cambiato niente perché in campionato mancano ancora undici partite che sono tante.  Lo scudetto non è un discorso chiuso e dobbiamo continuare a gestire al meglio il doppio impegno continuando con le rotazioni e cercando di mettere in campo sempre la migliore formazione».

CONDIZIONE FISICA– E proprio in chiave formazione rimane l’incognita Carlos Tevez, ma Conte lascia intendere che l’Apache non sarà rischiato: «Fisicamente stiamo abbastanza bene e sono tutti a disposizione. Carlos ha quest’infiammazione al tendine rotuleo che ci ha già consigliato di gestirlo in allenamento la settimana scorsa. Vediamo, faremo le opportune valutazioni in merito». Chi di sicuro non è stanco per Conte è Paul Pogba: «Sinceramente non sono d’accordo con chi dice che Paul non ha fatto una buona prestazione contro la Fiorentina, anzi credo che quella di domenica scorsa sia una delle migliori partite da un punto di vista fisico di Paul. Non dimentichiamo che stiamo parlando di un ragazzo di vent’anni che ha giocato tantissimo, non si è fermato un attimo. Però proprio perché ha vent’anni può continuare a tenere il contachilometri aperto».

GARA EQUILIBRATA– Il tecnico salentino poi si sofferma sulla Fiorentina: «Mi aspetto una Fiorentina molto agguerrita dopo la sconfitta di domenica. Una Fiorentina diversa, anche perché in campionato non ha più molto da dire essendo già qualificata per l’Europa League, quindi può concentrare tutte le energie e tutte le forze sull’Europa League. Noi invece abbiamo quest’obiettivo straordinario del terzo scudetto consecutivo e quindi abbiamo un doppio impegno. Daremo comunque il massimo perché l’Europa League è un nostro obiettivo, vogliamo andare più avanti possibile per fare quell’esperienza internazionale che, a livello di club, manca a molti nostri giocatori. Sarà una partita molto equilibrata». Infine, Conte fa anche un appello ai tifosi di tutte le squadre affinché non si parli più di discriminazione: «Il mio appello è rivolto a tutte le tifoserie d’Italia. Sarebbe bello che ogni tifoso tifasse per la propria squadra che è la cosa più bella del mondo, ignorando l’avversario perché l’indifferenza è peggio delle offese».

COLPA MIA– Accanto al proprio allenatore, in sala stampa, c’è anche Mauricio Isla che spiega così il suo primo anno difficile e i segnali di risveglio che sta mostrando ultimamente: «Quello che è successo negli ultimi tempi è solo colpa mia. Ho sempre avuto la fiducia del mister e dei compagni, ma non avevo fiducia in me stesso e mi limitavo a fare il compitino come mi dice sempre il mister. Ora con queste buone partite sto ritrovando  la giusta fiducia e spero di continuare così. L’ultimo anno per me non è stato facile, ho pagato le differenza che ci sono tra un club come l’Udinese a uno fantastico come la Juventus. Per me è comunque un grande orgoglio perché gioco in una grandissima squadra, la migliore d’Italia e voglio dare il mio contributo».

 

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