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cesare prandelli

Una cosa è certa, l’Italia del futuro Cesare Prandelli la vede col modulo del passato e del presente, quel 4-3-3 o 4-3-1-2 che accompagnerà gli azzurri anche al Mondiale brasiliano. In attesa di rivedere i grandi mettere in pratica i suoi schemi questa mattina il cittì si è goduto i giovani convocati per lo stage schierati in due formazioni, appunto con 4-3-3,  nella partitella conclusiva dello stage organizzato per valutare le nuove leve azzurre.

SQUADRA BIANCA– La prima squadra, quella bianca, si è schierata col 4-3-1-2 ad essere pignoli. Tra i pali Mattia Perin, davanti a lui Darmian e Murru sugli esterni con Biraghi e il giovane talento Rugani centrali. In mediana un inedito terzetto con Dezi, Bellomo e Gagliardini. Davanti il sampdoriano Soriano ad agire alle spalle della coppia bianconera a metà Gabbiadini-Zaza.

SQUADRA ARANCIO– La squadra arancio invece è scesa in campo col 4-3-3. In porta Antonio Mirante, difesa a quattro composta da De Silvestri e Brivi sulle fasce, mentre la coppia centrale è composta da Ceccherini e Camporese.  Centrocampo estremamente talentuoso con i due gioiellini Baselli e Viviani affiancati dal genoano Bertolacci. In attacco un altro talento come Bernardeshi a completare il tridente con Bonaventura e Paloschi.

 

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