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Fausto Rossi, giustiziere del Barcellona sabato scorso nella Liga con il cui gol il suo Valladolid ha colto un impronosticabile successo, ha concesso un’intervista a calciomercato.it. Ecco le dichiarazioni del centrocampista scuola Juventus raccolte da Maidirecalcio:

EMOZIONE“Ho segnato il mio primo gol con il Valladolid, e farlo proprio al Barcellona è qualcosa di grandioso, io però sono contento specialmente per la squadra, stiamo lottando per salvarci e sappiamo che non sarà facile. La mia ultima realizzazione risaliva a maggio 2012 con la maglia del Brescia contro l’Albinoleffe in Serie B…posso dire che fin qui si è trattato della mia rete più prestigiosa messa a segno in carriera”, afferma il 23enne Fausto Rossi.

IL BARçA NON E’ ANCORA AFFONDATO – Fausto Rossi che del Barcellona dice: “Non penso che i blaugrana siano in affanno, tutt’altro: hanno campioni in ogni ruolo che possono risolvere qualsiasi match in qualunque momento dell’incontro. Magari devono cominciare ad intraprendere un inevitabile ricambio generazionale, ma possono ancora dire la loro in ogni competizione”.

LA CARRIERA – Fausto Rossi è cresciuto nelle giovanili della Juventus, che lo ha mandato poi a farsi le ossa a Vicenza e Brescia, con le cui maglie si è guadagnato poi 25 convocazioni nella Nazionale Under 21. Dopo aver effettuato il ritiro estivo nel 2013 con la Juve è arrivato il passaggio sempre in prestito al Valladolid. Il talentuoso centrocampista ci parla delle differenze che intercorrono fra Serie A e Liga spagnola: “Qui sto benissimo, il calcio è più libero rispetto all’Italia dove invece l’aspetto tattico ha la priorità, fattore che ci pone avanti rispetto agli spagnoli. Anche le piccole si giocano la partita giocando in maniera propositiva, proprio come il Valladolid ha fatto contro il Barcellona”. 

IDEE CHIARE – Fausto Rossi sa cosa vuole nei prossimi mesi: “Adesso non penso a tornare in Italia ma soltanto a fare bene, per me e per il mio attuale club. Sono al Valladolid in prestito con diritto di riscatto e mi sono adattato molto bene al calcio ed alla cultura iberici per cui resterei molto volentieri qui. Del futuro se ne parlerà più avanti”.

Della sua prodezza ve ne abbiamo parlato qui nella puntata inaugurale della nostra rubrica su Maidirecalcio, “Scusate se segno”.

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