martedì, Dicembre 7, 2021

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Iker Muniain, il “Messi basco” che fa sognare Bilbao

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Maidirecalcio continua a presentarvi i 101 migliori talenti del panorama calcistico mondiale, almeno secondo Don Balòn. Oggi è il turno di un volto noto agli appassionati del calcio europeo: Iker Muniain, esterno sinistro dell’Athletic Bilbao soprannominato il “Messi basco”.

Nome: Iker MuniainIkerMuniain_568815901

Data di nascita: 19 dicembre 1992

Nazionalità: spagnola

Club: Athletic Bilbao

Altezza: 1,69

Piede: destro

Ruolo: ala sinistra

Nonostante i suoi 21 anni, Iker Muniain è già da qualche anno uno dei titolari fissi dell’Athletic Bilbao. Precisamente dal 2009, quando il tecnico Caparròs lo ha prelevato dalla florida cantera basca lanciandolo in prima squadra. Esordendo contro lo Young Boys in un match di Europa League il 30 luglio di quell’anno, Muniain è  diventato il più giovane giocatore ad aver mai indossato la maglia dell’Athletic in una partita ufficiale (16 anni, 7 mesi ed 11 giorni). Conclusa la prima stagione in maglia biancorossa con 35 presenze (quasi tutte da subentrante) e 6 reti che gli son valse il rinnovo fino al 30 giugno 2015 (con una clausola rescissoria compresa tra i 36 ed i 45 milioni di euro), dalla stagione 2010/2011 Iker è entrato in pianta stabile nell’undici titolare dei baschi, ergendosi a protagonista nella stagione 2011/12, annata in cui ha disputato le finali di Coppa del Re e di Europa League realizzando 9 gol e 8 assist in 58 partite totali. Ad oggi sono già 151 le presenze del talento basco con la maglia biancorossa, a cui vanno aggiunte quelle con l’Under 21 spagnola di cui è capitano e con cui ha conquistato due Europei di fila. L’esterno d’attacco dei Leones ha esordito anche con la nazionale maggiore del suo paese in occasione dell’amichevole del febbraio 2012 contro il Venezuela.

CARATTERISTICHE – Esterno sinistro d’attacco tutto estro e determinazione, per stazza fisica e movimenti Muniain è stato soprannominato il “Messi basco”. Rapidissimo nel dribbling e dotato di una tecnica individuale ampiamente sopra la media, il giocatore iberico è abilissimo nel creare superiorità numerica e nel mandare in porta i compagni, ma pecca ancora in fase realizzativa. La finalizzazione infatti è il difetto più grande di un giocatore a cui manca solo un pizzico di freddezza in più sottoporta per imporsi nell’Olimpo del grande calcio europeo.

 

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