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Bendtner

Nicklas Bendtner non smette mai di sorprendere, non tanto per i suoi meriti sportivi, quanto per le continue scorribande notturne che lo fanno finire spesso e volentieri sulle prime pagine dei quotidiani. Solamente poche settimane fa giurava di non essere uno psicopatico e che la sua nomea da festaiolo accanito, fosse totalmente falsa, ma a giudicare dall’ultima uscita, sembra che l’attaccante danese non sia proprio un santo. Il bomber dell’Arsenal, si è ritrovato sulla copertina del tabloid danese BT, per aver molestato, in compagnia di amici, un tassista dopo una serata all’insegna dell’alcool. Lo spiacevole episodio è avvenuto martedì sera, quando approfittando della trasferta tedesca dei compagni di squadra di scena a Monaco di Baviera, è volato in Danimarca, per una serata di divertimento sfrenato con gli amici di sempre.

BENDTNER FUORI DI TESTA – Ecco la descrizione del tassista, piuttosto scioccato dall’accaduto: “In 25 anni che faccio questo lavoro, ne ho caricati tanti di ubriachi ma una cosa del genere non l’avevo davvero mai vista. Non appena Bendtner è salito in auto coi suoi amici, ha messo fuori posto il radiotaxi e ha preso degli oggetti personali che avevo fra i sedili e quando gli ho chiesto di ridarmeli è andato letteralmente fuori di testa. Ha cominciato ad urlare che se non fosse stato così conosciuto mi avrebbe fatto a pezzi e poi mi ha chiamato ‘piccolo maiale’. Io sono alto un metro e sessanta e ben piazzato, ma lui è più grosso di me e così gli ho chiesto di scendere dal taxi, gliel’ho dovuto ripetere tre volte e solo quando ho detto che avrei chiamato la polizia, lui e i suoi amici si sono decisi a farlo, dicendo che non volevano essere identificati”.

Una volta sceso dalla vettura, Bendtner ha continuato il suo piccolo show, slacciandosi prima i pantaloni, e poi strusciandosi contro il finestrino del taxi, continuando ad insultare l’incredulo tassista che ha così concluso: “A quel punto sono intervenuti i suoi amici e lo hanno trascinato via, mentre io chiamavo la centrale e la polizia”. Altro spiacevole episodio della saga dell’attaccante danese, avviato ormai verso il declino.

 

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