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giordano ebbsfleet

La storia è di quelle romantiche, che strappano un sorriso di fiducia nell’umanità: nel mondo del calcio-business del nuovo millennio, quello dei calciatori belli impossibili, delle statistiche, del possesso palla ragionato piuttosto che del tatticismo esasperato, c’è ancora chi vive e respira per il sano vecchio football britannico. Se lo chiedete a lui vi dirà che il vero calcio non è quello della Premier League, of course, ma quella della non-league, del calcio dilettantistico in cui milita il suo Ebbsfleet United. Lui è Gianfranco Giordano, cinquantenne torinese che si è abbonato per l’Ebbsfleet e che nell’ultimo anno ha raggiunto regolarmente la squadra in Inghilterra per seguire i match nel piccolo stadio del club assieme al solito migliaio di persone: ultimamente Gianfranco ha tradotto le sue avventure in un bel libro chiamato “Forza Fleet“, una storia che può sembrare d’altri tempi ma che senza la moderna semplicità negli spostamenti sarebbe probabilmente rimasta un sogno incompiuto.

Sarà lo stesso autore a raccontarci come nasce la sua passione per il calcio inglese e come si è poi sviluppata nel corso degli anni, sino ad arrivare ad acquisire una quota del suo club.

Ciao Gianfranco, benvenuto su MaiDireCalcio. Come nasce una passione così forte per il calcio inglese?

Quando ero bambino internet non esisteva: c’era solamente la Domenica Sportiva che faceva vedere i gol dell’allora First Division e poi il Guerin Sportivo, un’icona per la mia generazione, dove potevi trovare risultati, classifiche e foto del campionato inglese.

La tua passione per l’Ebbsfleet nasce però nel 2007, con il progetto MyFootballClub. In che cosa consiste e come ne sei venuto a conoscenza?

Il sito nasce per raccogliere adesioni e comprare una squadra di calcio inglese: ho aderito al progetto nel luglio del 2007 e poi nel 2008 è stato comprato l’Ebbsfleet United, per cui sono diventato uno dei soci della squadra. Se non ricordo male lessi un articolo su La Stampa, il quotidiano di Torino, poi sono andato ad informarmi su internet ed ho deciso di partecipare a questo progetto che mi ha appassionato.

Tu vivi a Torino, una delle culle del calcio italiano: il calcio nostrano però proprio non ti è piaciuto.

Io tifo Milan e sono stato abbonato fino al 2005: ad oggi torno allo stadio per 2-3 partite l’anno, è più un pretesto per rivedere vecchi amici. Nell’ultimo periodo mi sono un po’ stufato, fra tessera del tifoso e presidenti che gestiscono le squadre come se fossero aziende il gioco ha perso molto del suo fascino. A un livello più basso invece il calcio è più vero: erano anni che avevo il sogno di fare l’abbonamento per una squadra inglese, e per i miei cinquant’anni ho deciso di fare questa follia.

Alla fine hai deciso di tradurre le tue avventure in un libro: dopo aver letto Forza Fleet ci si rende conto che non è un libro scritto a cuor leggero, anzi, dietro c’è un grandissimo lavoro di ricerca.

Premetto che non sono ne uno scrittore ne un giornalista, tutto è cominciato perché scrivo su due forum di calcio inglese: quando un partecipante di questi forum va a vedere una partita in Inghilterra o in Scozia è solito postare delle foto assieme ad un breve commento. Così ho cominciato partita dopo partita ad inserire i miei commenti, e poi ho deciso di avventurarmi nella scrittura di questo libro, ampliandolo con la storia della squadra e un sacco di aneddoti divertenti ed interessanti: tutti sappiamo che il 26 dicembre è il Boxing Day, ma poi alla fine nessuno sa cos’è davvero.

Perché un lettore dovrebbe interessarsi alla tua storia?

Sicuramente perché è una storia originale: ci sono stati degli italiani che hanno fatto l’abbonamento ad uno stadio in Inghilterra, molti scandinavi, ma tutti con squadre di prima divisione. Credo di essere stato l’unico ad aver fatto un’esperienza del genere, nel mio piccolo ho cercato di spiegare dall’interno come funziona una squadra di quel livello, come sono quei giocatori, che sono giocatori di calcio e non superstar.

Potete trovare qui un breve filmato della BBC che racconta la storia ed intervista in prima persona “mister Giordano”, mentre in questa pagina potete trovare lo store del libro sul sito dell’editore.

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