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Il tecnico rossonero Clarence Seedorf, alla vigilia di Milan-Parma, ha parlato in conferenza stampa al centro sportivo di Milanello. Ecco quanto dichiarato:

Chiamata Berlusconi?- “Dopo Madrid non l’ho sentito, ma so che ci è sempre vicino”

Honda- “Non so se domani gioca.”

Intervestimenti-“Interverremo in modo preciso per fare miglioramenti nella prossima stagione. Chiedete a Galliani, rivuole un Milan competitivo.”

Bialncio- “Ho dato il massimo in questi due mesi, il lavoro non è solo in campo, e risultati si vedranno. Dalla prossima stagione vedremo un progetto concreto. Adesso pensiamo all’immediato, il gruppo deve restare unito e superare le difficoltà”.

Balo titolare- “Si”

Essien- “In Nazionale ha giocato 65′, sappiamo di doverlo gestire con due partite ravvicinate. Preveniamo il rischio legato agli infortuni. Con l’Atletico ha fatto bene all’andata e non male al ritorno, si è trovato in un paio di situazioni complicate”.

A Madrid passi indietro-“Abbiamo iniziato male, poi siamo migliorati. Ma il rimpallo ci ha tagliato le gambe”

Corsa verso l’Europa- “Serve impegno, io sono ottimista. Certo non ci sono garanzie, ma serve una bella striscia di vittorie.”

El Shaarawy- “Non forzeremo il suo recupero. Voglio conservarlo per la prossima stagione. Il Milan è la priorità, la Nazionale passa da qui. Ha grande voglia di tornare, ma farà il suo percorso naturale”

Uscire dalla crisi- “Servono risultati, nient’altro. Juve e Atletico sono state difficili da superare perchè nonostante le prestazioni buone non abbiamo raccolto niente.”

Scendere in campo al Calderon- “No non ci ho pensato, abbiamo reagito al primo gol, ma il secondo è stato una botta, psicologicamente. Abbiamo fatto il possibile, ma riconosciamo i nostri limiti e la forza dell’avversario”

Progetto giovani- “Sono sempre in contatto con Filippo Galli, proveremo qualche giocatore. So quali sono gli obiettivi della società e l’importanza del settore giovanile. Speriamo.”

Ancora tifosi-  “Rispettiamo i loro sentimenti”.

A rischio il prossimo anno- “Secondo te? Quante volte è successo che uno sia mandato via dopo 4 mesi di lavoro? Questa situazione non è colpa mia, sono venuto solo per migliorarla. Ho un contratto, ho la fiducia della società. E’ una cosa che non sta in piedi. Faremo il possibile per costruire un Milan forte che possa essere competitivo.”

Anti-virus- “Per ora non è stato efficace dal punto di vista dei risultati. Ma lavoriamo duro per migliorare, ora non siamo dove vorremmo essere.”

Pazzini titolare?- “No domani no, non uso punizioni, non sono fatto così. Apprezzo Giampaolo, ma abbiamo due prime punte.”

Parma- “Sarà un Parma organizzato, con grandi qualità individuali davanti. Attaccano bene, Donadoni ha fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo pensare a giocare bene, da Milan”

Partita modello da cui ripartire- “Vorrei vedere una squadra unita, che si impegna, che non molla mai, cercando con coraggio un risultato positivo. Questo è quello che chiedo. Bisogna seminare tanto prima di poter raccogliere. Le due partite che sono rimaste nella testa di tutti sono Atletico Madrid (all’andata) e Juventus. Dobbiamo tornare a cercare quelle prestazioni”

Rimpianti?- “Assolutamente no, vivo e cerco di imparare dai miei errori. Nessuno è perfetto. Il sorriso rimarrà sempre sulle mie labbra, c’è ben altro per cui essere triste. Apprezzo quello che ho”

Cambiamento nel modo di allenare nel post-Atletico- “Io sono così, può piacere a meno. Non uso il bastone, non ci credo, altri lo usano e funziona, ma io non sono così. Quando c’è migliorare cerco di essere sempre costruttivo. Abbiamo bisogno di tempo, qualcosa si è visto. Ho lavorato sopratttutto a livello personale, per cercare di dare ai giocatori fiducia”

Balotelli- “Non c’è un colpevole, tutti devono andare in campo e aiutarsi, lavorare e cercare di ottenere il massimo. Dobbiamo dare il nostro 100% sempre. Abbiamo un gruppo di valore, in cui credo fortemente. Si allenano bene, mancano i risultati ma arriveranno. Ci serve autostima e fiducia, tutti assieme si può andare fuori dal momento negativo. I nostri tifosi ci staranno vicini”

Contestazione tifosi- “Senza i tifosi il calcio non avrebbe senso, dobbiamo rispettare e capire i loro sentimenti. Poco tempo fa applaudivano la squadra anche dopo le sconfitte, non dimentichiamocelo. Spesso i risultati sono l’unica cosa che rimangono. So che i tifosi milanisti fanno quello che serve al Milan”.

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