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In occasione del Clasico di domani sera che vedrà di fronte Real Madrid e Barcelona, abbiamo contatto Stefano Borghi già presente nella capitale spagnola, per parlare della partita e della vigilia vissuta in Spagna. Ecco quanto dichiarato dal telecronista di Fox Sport che ovviamente racconterà il match per l’emittente satellitare:

Il Real Madrid è ultimamente una macchina schiacciasassi: come si ferma l’undici di Ancelotti, vista che l’ultima sconfitta dei madrileni è arrivata proprio nel Clasico d’andata al Camp Nou?

La partita d’andata non può essere un termine di paragone: era un Real Madrid diverso da quello che è ora. Sono passate 31 partite ed Ancelotti non ne ha persa una perché il tecnico italiano ha fatto un lavoro veramente encomiabile.  Il Real ha trovato il suo equilibrio, trovando così il modo di segnare tantissimo e di prendere pochissimi gol.  La squadra di Ancelotti è veramente la squadra favorita per questo Clasico però attenzione: c’è un dato molto interessante. Quello che Ancelotti non è riuscito a fare quest’anno in Spagna è stato vincere uno scontro diretto: ha pareggiato e perso con l’Atletico; inoltre, ha perso con il Barcellona all’andata. Quest’ultimo passo è da compiere e quando c’è da compiere un passo non c’è mai certezza.  Di fronte, poi, c’è un Barcellona che ha tanti problemi da risolvere sia dentro che fuori dal campo, ma rimane pur sempre il Barcellona. Il favoritismo del Madrid c’è, ma non è così esagerato. Prevedo un Clasico zeppo di gol. 

La chiave del match per il Barcellona: gli uomini del Tata Martino come dovrebbero sorprendere la retroguardia madridista? 

Credo che l’idea del Tata Martino sia quella di inserire in campo tutti i palleggiatori, inserendo i quattro centrocampisti come Xavi, Iniesta, Fabregas più Messi e Neymar. L’idea è quella di giocare con palla a terra velocemente e cercare quelle combinazioni offensive, che si sono riviste contro un avversario morbido come l’Osasuna, ma con una continuità significativa. La chiave di questo Clasico è segnare un gol in più dell’altro. Il Barcellona, difensivamente, continua ad avere problemi enormi; il Real Madrid è cresciuto da questo punto di vista, ma domenica sarà una vera e propria battaglia. 

Parlando di Messi, che sta tornando sui suoi livelli e che ha segnato una tripletta domenica scorsa contro l’Osasuna. Come vedi il suo recupero? 

Bene. Messi ha avuto problemi fisici quest’anno, ma ha avuto anche qualche momento di scompenso mentale dovuto a qualche voce che lo ha infastidito. La Pulce rimane il giocatore più forte del mondo, anche se Cristiano Ronaldo ha vinto il Pallone d’Oro. 

La domanda sorge spontanea: chi sarà decisivo, Messi o Ronaldo?

Lo vedremo solo domenica sera, ma entrambi ci arrivano al massimo della propria condizione. Sarà un Clasico entusiasmante.

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