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higuain scoglio

Non c’è modulo, tattica, giocatore o allenatore che tenga. Quando ti colpisce e ti avviluppa tra le sue grinfie non hai nessuna via d’uscita. E’ la sfiga, signori. Ieri dopo l’eliminazione in Europa League con 30 tiri effettuati e solo 2 gol realizzati contro i 3 del Porto (due gol e un palo), tanti hanno cercato di dare una spiegazione, ma nessuno ha pensato al maledetto scoglio di Capri che ha segnato il viso di Gonzalo Higuain e la prima annata rafaelita caratterizzata dalla sfortuna più nera. Paradossalmente Benitez tempo fa si lamentava dei tanti cornetti portafortuna avuti dal suo arrivo a Napoli, beh ci permettiamo di dire che sono ancora troppo pochi. 

IMPREVISTI E PROBABILITA’ – Ah ieri non è stata la sfortuna a decidere il passaggio del turno? Pensateci bene. In porta c’era Fabiano secondo portiere del Porto, 16 presenze stagionali tra cui anche qualche apparizione con la seconda squadra. Il 26enne era alla sua prima presenza in Europa League e ha sostituito Helton, funambolico estremo difensore dei lusitani e francamente mai stato tanto affidabile. Proprio lui era riuscito, ancora ci si chiede come, a fermare il Napoli nella partita d’andata con una parata di tacco. Insomma le speranze azzurre erano riposte anche in lui, confusionario con i piedi e sempre pronto alla classica papera. E invece no, il suo ginocchio fa crack ed ecco Fabiano, reattivo, affidabile, presente e bravo nelle uscite. Mertens e Insigne fermati dalla sua tempestività, Higuain ipnotizzato a pochi passi dal gol, il ragazzo è riuscito a non far rimpiangere il suo “superiore”, anzi, molto probabilmente con la prestazione di ieri ha messo una seria ipoteca sul suo futuro come titolare. 

CANNAVARO PERCHE’? – Ma la sfortuna non si è concretizzata solo ieri sera. Riavvolgiamo il nastro di questa stagione ancora in corso e scopriremo che la malasorte dopo lo scoglio si è impossessata degli azzurri. Roma-Napoli partita d’andata e sfida clou per conoscere la rivale della Juventus. Il Napoli domina, De Rossi salva un gol sulla linea ma comunque la vittoria sembra ad un passo, il Napoli tiene bene il campo e la Roma sembra vicina al ko. Poi entra Cannavaro per sostituire l’infortunato Britos (non sarà il primo) e la partita cambia. Fallo su Pjanic, punizione e gol. Discutibile fallo su Borriello, rigore e gol. 

SVINCOLATI ALLA RISCOSSA – Vogliamo annegare nei nostri dolori e continuiamo, imperterriti, perché l’unico modo di affrontare un’eliminazione così cocente è prenderla con ironia. Lo sapete che il Napoli è l’unica big nell’ultimo decennio a dover ricorrere a due svincolati? Mesto out, ecco l’arrivo di Reveillere. Rafael out dopo una splendida partita contro lo Swansea ed ecco Doblas. Tra l’altro il brasiliano aveva sostituito brillantemente Pepe Reina vittima come non mai di noie muscolari e che lo avevano tenuto fermo per un bel po’. 

ZUNIGA DESAPARECIDO – Ma la lista degli infortunati non finisce qui. Ecco il turno di Camilo Zuniga protagonista del ritiro prestagionale, prima lontano poi vicinissimo al Napoli, con tanto di rinnovo. Ci voleva, bene, bravi. Nemmeno il tempo di mettere la firma e il colombiano si opera al ginocchio. Due, quattro, sei mesi fuori? No, i tempi sono impossibili da prevedere. Ma è proprio la zona laterale del campo a dare i peggiori problemi al Napoli. Dopo Mesto e Zuniga ecco anche l’infortunio a Maggio che supera ogni tipo di logica: botta al costato in allenamento e drenaggio per lo pneumotorace causato dal trauma.  Pensate sia finita qui? Neanche per sogno. Il trauma contusivo al piede sinistro di Marek Hamsik è ancora vivo e presente nella testa del ragazzo slovacco, il trauma contusivo sempre al piede sinistro di Behrami è stato oggetto di osservazioni da almeno 3 staff medici. Se non è sfortuna questa, diteci voi cos’è.

p.s. Questo scritto non vuole minimamente dare colpe allo staff medico essendo traumi. E avvisiamo anche i più critici, certamente la stagione non è stata decisa dalla sfortuna, però un bel peso lo ha avuto, è innegabile.

ARTICOLO SCRITTO PER PIANETANAPOLI.IT

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