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VotoAiVoti

Quante volte vi è capitato di rimanere sgomenti di fronte a voti ”sconcertanti”? Quante volte vi è capitato di chiedervi il perchè o il percome di qualche voto? Quante volte avete gridato al complotto dicendo ”quello è un raccomandato” o peggio ”tanto quello ce l’ha LUI al fantacalcio” ? Allora questa nuova rubrica fa al caso vostro…e del vostro fegato. Qui ci proponiamo di ”giudicare” in maniera ironica i voti degli ”esperti” che ogni Lunedì ci fanno sobbalzare sulla sedia.

SBALL8 – Deludente, davvero deludente la gestione dei voti di questa settimana. Tante impennate verso l’alto ma anche bruschi scivoloni al ribasso. Oltre a stendere un velo pietoso sui voti atalantini del Corriere dello Sport (8 manco piovessero), c’è il voto Gazzetta a Bonaventura che lascia basiti. Quando un giocatore fa una grande gara è sempre bello gratificarlo con un buon voto, ma da qui a dare 8 in una gara con avversario arrendevole è qualcosa di assurdo. Specie se poi neanche 1 ora più tardi la stessa redazione ha il nerbo di dare a Cassano un giusto 7.5. Sì, perché 8 è un po’ alto però la gara è di livello ed ha un impatto notevole ancora di più di quella di Bonaventura. Due pesi e due misure.

PREGIUDIZI – Non i ci spieghiamo diversamente i voti al ribasso ad alcuni giocatori se non con pregiudizi e preclusioni nei suoi confronti. Prendiamo Biabiany che, ancora una volta, non va oltre il 6 con la Gazzetta ma questo embargo è noto da tempo. Fanno riflettere altre cose, in particolare sul Torino dove se si riconosce a Kurtic un giusto 6.5, allora lo stesso voto va dato ad El Kaddouri che fa un ottimo lavoro di raccordo. Eppure Gazzetta e Fantagazzetta lo penalizzano con 5.5 che, sinceramente, non capiamo. Ci finisce sotto anche Greco che gioca una gara molto positiva o comunque sufficiente. Allora perché 5.5?  Peggio ancora Fantagazzetta lo fa col voto di Glik, sfortunato sul gol ma autore fino a quel momento di una prova maiuscola. Se si da 7 a Chiellini allora almeno il 6.5 era dovuto a Glik che chiude tutti gli spazi all’attacco del Napoli. La Gazzetta gli riconosce 7, ma non fa lo stesso a Fernandez, altro giocatore messo spesso in cattiva luce dalla Gazzetta. Sempre la rosa si diverte a mettere 5  a Novaretti. Che avrà fatto poi non si sa… Affossati.

I PORTATI – Altro turno con qualche raccomandato. Partiamo dal solito Totti che, appena segna, non scenderà mai sotto il 7. Ormai ci abbiamo fatto il callo. Rimanendo a Roma c’è un deludente Pjanic che pure prende dalla Gazzetta 7 quando meritava massimo un 6. Non va meglio a Fantagazzetta che da inspiegabili sufficienze a Callejon Iturbe, palesemente insufficienti. Mistero. Così come è un mistero il 6.5 dato a Diakiteo il 7 a Chiellini. Eh vabbé. Raccomandati.

DI NATALE – Caso a parte Totò Di Natale. Va trattata coi guanti la questione, perché il friulano gioca una gara poco brillante, ma le azioni migliori le realizza lui. Ora, concedergli 7 (Gazzetta) è esageratamente alto, ma anche 5 (Fantagazzetta) è fuori luogo. Insomma serviva una via di mezzo e, colpo di scena, a dare il voto giusto è il Corriere dello Sport. Tanto bistrattato ma in questo caso efficace. La verità sta nel mezzo.

I TEMPI DEL VOTO – Quando è giusto dare un voto e quando no? Una domanda fondamentale, che però si presta a molteplici visioni tra loro poco conciliabili. C’è chi valuta i minuti giocati, chi l’impatto sulla gara, chi (pochi) la prestazione in se. Il fatto che le redazioni usino più d’uno di questi approcci aumenta la confusione. Per la Gazzetta il range di tempo per valutare un giocatore si è ristretto nel tempo anche se rimane intorno ai 15’. Per cui quando un giocatore gioca circa un quarto d’ora 8/10 prende voto. Altre redazioni decidono di valutare la prestazione. Almeno di facciata, visto che non dovrebbe riguardare solo gli ultimi 10’ minuti ma aperto a tutti i subentrati in generale. Noi comunque guardiamo con fiducia a questo approccio proprio perché tende a salvaguardare maggiormente lo spirito della valutazione intesa come “voto ad una prestazione” e non come mero riconoscimento di minutaggio, per cui non sorprendetevi se, come già facciamo, ce ne infischiamo dei minuti e capitano spesso s.v. a giocatori con molti minuti ma poca sostanza espressa. È una scelta redazionale chiara, anche nell’interesse dei visitatori.

Alfonso Boffardi per iconsiglidelfantacalcio.it

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