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eto'o chelsea

Samuel Eto’o spende parole al miele per Josè Mourinho e al veleno per Pep Guardiola. Il camerunense ex Inter parla infatti del rapporto burrascoso che ebbe al Barcellona con l’attuale allenatore del Bayern Monaco, nonostante i tantissimi successi conseguiti insieme in blaugrana. A Bein Sports Eto’o afferma: Non ha mai avuto il coraggio di dirmi le cose in faccia, più volte io gli ho ricordato che non fu un grande giocatore. Gli dissi ‘Sono Eto’o, sono io che ti farò vincere’. Ho fatto molto per il Barcellona eppure ho rischiato di essere ceduto come capitato a Deco e Ronaldinho che con lui non andavano più d’accordo”.

IL RETROSCENA – A far cambiare idea alla dirigenza catalana fu una amichevole estiva nella quale lo scatenato Eto’o segnò una tripletta in soli 20 minuti. Eto’o svela: “Giocammo contro i messicani del Chivas e per sua sfortuna io feci 3 gol. Voleva mandarmi via, io non volevo parlargli fin quando non si fosse scusato con me, glielo avrò detto almeno dieci volte questo. Voleva anche insegnarmi come attaccare, a me…lui che è stato un centrocampista. Gli risposi: ‘tu non sei normale, vero?’. La verità è che Guardiola non ha mai rispettato queste cose”.

NO RESPECT – Eto’o fa altre rivelazioni: “Sui giornali finirono notizie inventate, del tipo che mi volevano mandare in Uzbekistan. Invece rimasi al Barcellona e dissi a Guardiola che si sarebbe dovuto scusare con me. Lui invece mi scippò la maglia numero 9 e la diede a Henry, fu una totale mancanza di rispetto. Xavi mi disse che tutta la squadra desiderava che restassi al Barcellona ma che dovevo chiarirmi con Guardiola. Gli dissi che se lui non rispettava me io non rispettavo lui. E nella semifinale Champions Barcellona-Inter mi strinse la mano ma era tutta scena, negli spogliatoi evitò di salutarmi”.

MEGLIO PEPE CHE PEP – Eto’o parla invece del suo attuale mister, Pepe Mourinho, con il quale proverà a vincere la Premier League al Chelsea: Josè è unico, un personaggio, alla vigilia delle partite si trasforma, anche lui è umano anche se qualche volta perde la testa. Come quando mi ha dato del vecchio, ma è il suo modo di accumulare la pressione ed ottenere il meglio dai suoi giocatori”.

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