SHARE

Milan

Il Milan non va oltre uno scadente 1-1 in un’Olimpico in piena contestazione col presidente Lotito, dove a farsi sentire sono più i buu della Curva Nord nei confronti di Seedorf che la spinta dei tifosi laziali per la squadra di Reja. Detto questo i rossoneri, cambiati per sei undicesimi rispetto alla squadra scesa in campo domenica scorsa contro il Parma, non hanno mostrato segni di miglioramento rispetto alle ultime uscite, e ora le gare consecutive senza vittoria sono cinque (Juventus, Udinese, Atletico, Parma e Lazio). Bottino misero, ai limiti del tragico, per un Clarence Seedorf che assume sempre più i contorni di un ‘death man walking’  che non quelli di un allenatore con in mano le redini dello spogliatoio e dell’ambiente, e la presenza continua di Adriano Galliani nel ritiro che anticipa la gara con la Fiorentina di mercoledì ne è la certificazione. Fiducia a tempo o quasi quindi, con la sensazione che se il cross di Kakà di ieri non fosse finito sulla faccia di Konko e poi in rete alle spalle di Berisha, ora staremmo parlando di un esonero dell’allenatore olandese e di una squadra affidata a Tassotti già dalla gara del ‘Franchi’  fino a fine stagione.

Gara che, viste le premesse, appare già in salita per il Milan; la Fiorentina arriva da una vittoria allo scadere sul Napoli che sembra aver riaperto i discorsi per il terzo posto, non più così saldo nelle mani della squadra di Benitez. Kakà e compagni però non si troveranno di fronte Mario Gomez, fermato ieri da una distorsione, ma bensì quell’Alessandro Matri in cerca di una ‘vendetta’ sportiva che aspetta forse dal giorno in cui il Milan lo ha scaricato nel mercato di gennaio. L’undici che Seedorf presenterà a Firenze non dovrebbe discostarsi poi molto da quello sceso in campo all’Olimpico, anche se qualche rotazione gioco forza dovrà essere attuata. Abbiati torna dopo la squalifica a occupare il suo posto tra i pali, così come è pronosticabile un reintegro di Bonera al fianco di Ramì dopo l’esclusione di ieri per scelta tecnica. Scelta tecnica che ha relegato in panchina anche Mario Balotelli, cosa che però non dovrebbe succedere a Firenze visto il positivo ingresso ieri di SuperMario, guarda caso in coppia con Pazzini, che ha avuto il merito almeno di svegliare un Milan fino a quel momento abulico. Tiene ancora banco però il caso Taarabt perchè di caso si tratta; il marocchino infatti  ha subito la seconda esclusione consecutiva dall’undici titolare a favore del fin qui molto deludente Honda, e la situazione sembra ricalcare molto quella di Aquilani di due anni fa, con il centrocampista romano relegato in panchina da Allegri per quasi tutto il girone di ritorno per non incorrere nel riscatto obbligatorio a fine stagione.

SHARE