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Probabilmente finirà con le sue canzoni in sottofondo, la storia di Gianni Morandi presidente onorario del Bologna, la cui rottura con i tifosi, avvenuta più di un mese fa quando il cantante criticò aspramente chi aveva fischiato “Caruso” e aveva insultato i tifosi del Napoli, ha portato a questa decisione. “A giugno, quando il Bologna sarà salvo, e di questo ne sono sicuro” ha detto Morandi: “Mi dimetterò, lascerò il Bologna. Lo dico dopo aver vinto la partita con il Cagliari, ma il giorno prima ci sono state forti contestazioni verso me, Guaraldi e tutta la dirigenza. Tutto questo lo trovo ingrato: la società di adesso è quella che ha evitato il fallimento e ha permesso che la squadra continui a giocare in Serie A. Ciò non toglie che rimarrò sempre un tifoso del Bologna”.

A fine stagione, dunque, si concluderà la presidenza onoraria di Gianni Morandi che ha rivestito fin dal 2010, ma che nell’ultimo mese, tra striscioni (da “Morandi fuori dai maroni” a “Per un po’ di pubblicità getti merda sulla città”) e forti critiche dei tifosi, è risultata impossibile da portare avanti.

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