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Giancarlo Abete, presidente della FIGC, ha espresso tutta la propria soddisfazione per il raggiunto accordo con Cesare Prandelli, che continuerà a rivestire il ruolo di commissario tecnico dell’Italia anche dopo i Mondiali e fino agli Europei di Francia 2016. Abete ha però al contempo affermato che nel nostro campionato ci sono troppi stranieri. Ecco le sue parole concesse all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” evidenziate da Maidirecalcio:

AVE, CESARE – “La Federazione è contenta di poter contare ancora su Prandelli, che ha dato gioco ed identità all’Italia raggiungendo anche traguardi considerevoli come il secondo posto ad Euro 2012 e la terza piazza nella Confederations Cup 2013. Inoltre puntualmente e senza patemi giungono le qualificazioni ai grandi eventi continentali e mondiali. Manca solo la firma sul contratto biennale ma è già tutto fatto, e la continuazione del rapporto con l’Italia non è legata alla prossima Coppa del Mondo in Brasile“.

EMERGENZA – “Solamente sei anni fa in Italia il minutaggio dei non selezionabili di Serie A si aggirava sul 26%. Nell’ultimo campionato abbiamo superato il 50%. E i dati aggiornati al torneo in corso sono oltre il 53%: percentuale raddoppiata. Se prendiamo tutta la A la media di selezionabili per squadra è 5,10 giocatori su 11. Considerando le prime non si arriva a 4. Prandelli deve allargare la sua ricerca ai club non di vertice in Italia. È un allarme, sì. Non dimentichiamo che in Spagna Francia è più facile acquistare la cittadinanza, però mi chiedo: perché il dato cresce solo da noi? Come Federazione stiamo facendo il possibile”.

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