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Ieri sera, battendo l’Herta Berlino all’Olympiastadion per 1-3, il Bayern Monaco si è laureato Campione di Germania per la 24a volta nella sua Storia. Il trionfo della squadra di Guardiola è reso imponente da una serie di numeri francamente impressionanti, statistiche che vale la pena di considerare e verificare. Innanzitutto, il Bayern si laurea campione addirittura a Marzo, cosa mai successa in uno dei campionati Top in Europa. Non si può obiettare su un’eventuale mancanza di avversarie, data la forza del Borussia Dortmund e la grinta del Leverkusen, qualità che però non sono bastate di fronte alla splendida stagione dei bavaresi. Entriamo nello specifico: in 27 partite di Bundesliga, il Bayern Monaco ha demolito gli avversari per 25 volte, pareggiando soltanto 2 gare. E, si: il numero di caselle nella sezione “sconfitte” è 0 (almeno per adesso, ovviamente). 79 i gol segnati da Ribery e compagni (Nei campionati principali sono Liverpool, Barcellona e Real Madrid hanno fatto meglio), ma il vero capolavoro sono i soli 13 gol subiti (miglior difesa, soltanto la Roma si avvicina con 15 reti subite). Praticamente, il Bayern ha la media di un gol subito ogni 5 partite e mezzo. Neuer potrebbe farsi un pisolino in mezzo al campo e la porta resterebbe ugualmente inviolata. Inutile dire che un è giocatore del Bayern, ovvero Mandzukic, colui che occupa il posto di capocannoniere con 17 reti. Non ci si lasci ingannare però: il team di Guardiola è una strabiliante cooperativa del gol, lo testimoniano i numeri di Muller (12), Robben (10) e Ribery (9). Merito di ciò, oltre che alla bravura di suddetti giocatori, è da attribuire al genio di Guardiola: forse il suo Bayern risulta meno spettacolare del Barcellona che dominò il mondo con il tiki taka, ma decisamente più solido ed equilibrato (e qui i meriti vanno divisi a metà con Heynckes. Ultimo dato, ma non meno importante: il Bayern Monaco è imbattuto in Bundesliga da 52 gare consecutive. Un’enormità.

Archiviato il campionato, l’attenzione è ora tutta sulla Champions: il Bayern è campione in carica e troverà ai Quarti l’abbordabilissimo Manchester United di questa stagione, vera e propria vittima sacrificale all’altare dei bavaresi. Precedentemente, il Bayern aveva vinto in scioltezza il suo girone (che comprendeva anche l’altra squadra di Manchester, il City, l’unica finora ad aver battuto i tedeschi in Europa quest’anno in una gara nella quale i bavaresi erano già certi della prima piazza e, dunque, abbastanza ininfluente) e aveva estromesso dalla competizione un’altra squadra inglese, ovvero l’Arsenal, con una vittoria esterna e un pari casalingo all’insegna del risparmio d’energie. Le altre compagini, comprese le spagnole Real e Barca, sono si molto forti ma sembrano impallidire al confronto con l’attuale corazzata tedesca. La domanda è dunque scontata: ci prepariamo ad un altro trionfo europeo del Bayern, che diverrebbe così la prima squadra a vincere la Champions per due volte di fila (escludendo la vecchia Coppa dei Campioni: molte squadre riuscirono nell’impresa, tra cui il Real e lo stesso Bayern che la vinse per 3 anni di seguito)? E il Bayern può calcare le orme già percorse dal Barcellona nelle scorse stagioni, cercando magari di fare meglio ove fosse realisticamente possibile? Le premesse ci sono tutte. Non resta che aspettare e vedere se lo stratega Pep riuscirà a portare il suo esercito alla conquista dell’Europa che conta. Di nuovo.

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