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I bianconeri grazie a una doppietta di Carlitos Tevez ristabiliscano le distanze dalla Roma, ora lontana 14 punti ma sempre in debito della partita col Parma. Parma che allo Stadium si presenta con la tranquillità di chi è consapevole di star vivendo una grande stagione, ma che non può nulla contro chi corre spedito verso il terzo scudetto consecutivo.

La partita comincia bene per i padroni di casa che nei primi dieci minuti mettono sotto pressione un Parma però ben messo in campo, e che al 16′ piazza davanti a Buffon l’ex di turno Molinaro, imbeccato da un tracciante di Lucarelli proveniente da destra, che però non riesce a superare il portiere della Nazionale. Passato lo spavento i bianconeri ricominciano a spingere con continuità ma, un pò per imprecisione nell’ultimo passaggio e un pò per merito dei ducali, non riescono a trovare la via del tiro in porta. Questo fino al 24′, quando sale in cattedra Carlitos Tevez: l’Apache lanciato da Pirlo supera con un dribling Felipe e in velocità bruciando Paletta, benchè defilato, trafigge Mirante che devia il pallone ma non quanto basta per evitare la rete. I ducali accusano il colpo e al 31′ Tevez raddoppia; il capocannoniere della Serie A lancia sulla destra Vidal che prova a mettere in mezzo un pallone respinto da Mirante sul quale l’Apache si avventa scaraventandolo in rete. La Juve amministra senza problemi il vantaggio fino alla fine della prima frazione, e il secondo tempo si apre seguendo lo stesso canovaccio, con la squadra di Conte che macina gioco ma che difficilmente riesce a farsi vedere dalle parti di Mirante con pericolosità. Man mano che scorrono i minuti però la Juve abbassa il ritmo come richiesto da Conte spesso e volentieri, per poi accendersi quando il Parma concede qualche spazio in più. Sono i ducali però che riescono ad accorciare le distanze al minuto 60 con Molinaro: cross dalla destra che la difesa bianconera respinge al limite dell’area dove l’ex terzino dello Stoccarda stoppa e tira al volo col mancino un pallone che si insacca alla destra di Buffon immobile. Il gol scuote un match che si infiamma al 64′ per l’espulsione di Amauri, reo di aver colpito con una gomitata Chiellini in occasione di uno scontro aereo tra i due. Col Parma in 10 la Juve ritrova fiducia ma Llorente non è lesto nell’approfittare di un filtrante di Marchiso e, dopo aver saltato anche il portiere, la sua azione si perde sul fondo. Entra anche Quagliarella in campo in sostituzione di un Llorente non in serata di grazia, e già al 76′ servito da Tevez, che ammonito salterà la gara di domenica al San Paolo, dal limite dell’area impegna Mirante che blocca centralmente. Da li in poi poche emozioni fino al minuto 88,  quando una nuova incursione di Molinaro sulla sinistra impegna Buffon con un tiro che il portiere non blocca e a pochi metri dalla linea di porta Marchisio anticipa di poco Schelotto pronto a ribadire in rete il pallone, riuscendo con l’aiuto di Bonucci in anticipo sull’appostato Parolo a rinviare la minaccia permettendo alla Juve di vincere la sua 15esima gara consecutiva in casa, con i bianconeri che vanno in rete per la 43esima gara consecutiva.

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