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Matteo Darmian (24) è da due anni al Torino. Quest'anno ha totalizzato 30 presenze e 3 assist.
Matteo Darmian (24) è da due anni al Torino. Quest'anno ha totalizzato 30 presenze e 3 assist.
Matteo Darmian (24) è da due anni al Torino. In questa stagione ha già totalizzato 30 presenze e 3 assist guadagnandosi la convocazione per lo stage azzurro a cento giorni dal Mondiale.

C’è un giovane difensore italiano che sta stupendo per continuità di rendimento, chissà magari per attirare l’attenzione di Prandelli sperando in una seppur minima chance di volare in Brasile. Si tratta di Matteo Darmian, difensore totale del Torino, che quest’anno si sta rendendo protagonista della miglior stagione della sua vita. Una vita, quella calcistica, cominciata nel settore giovanile del Milan con i crismi del predestinato. Non gli è stata data l’occasione, o forse non se l’è meritata, di mostrare il proprio valore in rossonero, pur avendo esordito in serie A con Ancelotti e, tecnicamente, aver vinto una Champions League. Così, è partita la lunga (se si considera la sua giovane età, è un classe 1989) gavetta di Darmian con Padova e Palermo prima di trovare la propria dimensione nel Torino di un maestro come Giampiero Ventura.

Nella meglio gioventù granata, infatti, c’è anche Darmian. Sicuramente il talento meno pubblicizzato del Toro, oscurato dai vari Cerci e Immobile, Matteo sta mostrando una continuità sorprendente oltre che una duttilità che a Prandelli sarebbe maledettamente utile, soprattutto in un ruolo, quello di terzino, dove le alternative non cadono esattamente dal cielo. In silenzio l’ex Milan ha scalato le gerarchie imponendosi prima sulla fascia destra e poi, come ieri sera all’Olimpico, sull’out mancino. Il trait d’union è una grande capacità di essere decisivo in entrambe le fasi. Bravo con entrambi i piedi ad appoggiare la manovra (come confermano i tre assist stagionali) e sempre attento in copertura sfruttando i trascorsi da difensore centrale, ruolo nel quale è nato e dove all’occorrenza può essere impiegato, soprattutto in una difesa a tre.

Caratteristiche queste sempre accompagnate dalla serietà di un ragazzo con la testa inchiodata sulle spalle. Le stesse spalle su cui in silenzio sogna di poggiare la maglia azzurra che, probabilmente, per quanto fatto vedere in questa stagione meriterebbe. L’ultima parola spetterà ovviamente a Prandelli che, fin qui, non ha mai convocato il terzino granata in azzurro, se non per lo stage delle scorse settimane, ma chissà che non possa esserci una clamorosa sorpresa dell’ultim’ora. In ogni caso c’è da star certi che lui, Darmian, di parole non ne dirà molte né in un senso né nell’altro ma continuerà a sgroppare in silenzio sulla fascia in attesa di quell’occasione cui continuerà a correre dietro fino al momento di prendersela in tackle.

 

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