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Tevez

“LA STANCHEZZA SI FA SENTIRE” – Doveroso citare la frase che Antonio Conte utilizza ai microfoni nel post Juve-Parma. “Giustificazione” sacrosanta per chi ha da “sopportare” il dolce peso e la grande responsabilità delle coppe europee. Nonostante ciò, la sua Juve vola ed il traguardo del terzo Scudetto consecutivo è a soli 19 punti. Contro il Parma assoluto trascinatore Tevez: prima rete creata dal nulla con un’azione dilagante, secondo gol da opportunista d’area. Purtroppo per la Juventus e per Conte, l’Apache non sarà a disposizione per la supersfida contro il Napoli per via dell’ammonizione che, da diffidato, lo porterà alla squalifica per la prossima gara. Si parlava di stanchezza Juve, ed è di questa che il Parma ha provato ad approfittare nella ripresa. I ducali, pur essendo meno brillanti di altre volte e senza l’apporto fondamentale dei due attaccanti (Cassano in giornata no, Amauri espulso), sono comunque riusciti a sfiorare il pari con una prestazione di sostanza. Rivincita personale per Molinaro che segna un bel gol nel tempio dei suoi ex tifosi. Sfortunatamente per lui, la segnatura verrà ricordata solo come un contentino.

ALL’ULTIMO RESPIRO – La Roma vince nel recupero contro il Torino nell’anticipo di questo turno infrasettimanale. Gara sofferta, con polemiche (primo gol giallorosso in leggero fuorigioco) e tre punti fondamentali per la Roma che blinda il secondo posto fino al termine della stagione, salvo cataclismi. In tal senso, dice molto l’esultanza forsennata di Garcia al termine della gara ed i sorrisi nel post match. Tanti gli spunti di cui parlare. Fondamentale soffermarci sulla questione Mondiali, e sulle opportunità che Mattia Destro e Ciro Immobile possono avere di partecipare alla spedizione. I due giovani e talentuosi attaccanti non hanno ancora il posto assicurato e, nonostante i tanti gol di questa stagione (soprattutto Immobile, che non ha avuto l’handicap degli infortuni) e le belle prestazioni, dovranno lottare fino all’ultimo per convincere il C.T. Prandelli a timbrar loro il pass per il Brasile. Mal che vada, se ne riparlerà ai prossimi Europei. Menzione d’onore per Florenzi, romano de Roma col cuore gigante che decide una partita delicata partendo dalla panchina e al termine della stessa dichiara emozionato e affannato il suo amore per la maglia. Per quanto concerne il Torino, nuovo stop dopo la vittoria agevole contro il Livorno. L’Europa sembra non alla portata e, a questo punto, Ventura non ha più nulla da chiedere al Campionato.

8 e 4 – I voti del Napoli nel primo e nel secondo tempo. Partenopei devastanti nella prima frazione: il turnover sembrava pensato apposta per non alzare i ritmi, ma la voglia di riscatto dei singoli come Insigne, Henrique e Zapata ha fatto la differenza. Il colombiano trova la sua prima rete e la prima doppietta in Serie A nella stessa gara; Henrique mette a segno un gol che non ci pentiamo di definire “alla Van Basten” (o, se vogliamo andarci più cauti, alla Maggio in Livorno-Napoli 0-2 di qualche anno fa); Insigne cerca il gol in ogni maniera ed è sempre pronto a rendersi pericoloso. I secondi 45′ però mostrano un Napoli svogliato, addormentato, già sicuro di aver vinto: questo atteggiamento ha irritato parecchio Benitez e i due gol subiti sono stati la giusta punizione per l’insolenza con cui gli azzurri hanno affrontato la seconda parte di match. Benitez può comunque sorridere in vista della sfida contro la Juventus in programma domenica nella bolgia del San Paolo: molti titolari hanno riposato (Higuain, Inler, Behrami) e forse Mertens cercherà un recupero lampo, per quella che è in assoluto la gara più sentita della stagione partenopea. Si fa durissima invece per il Catania di Maran, praticamente inguardabile in difesa e anche sfortunato per le due traverse colte: i fischi dei tifosi testimoniano che la pazienza è ormai terminata. La matematica prova ancora a sorridere, la salvezza è a 5 punti, ma il Catania deve metterci del suo per cercare di arrivare a raggiungere un traguardo che, attualmente, appare solo come una mera utopia.

SEEDORF E BALOTELLI ZITTISCONO LE POLEMICHE – Il Milan esce vittorioso dalla trasferta di Firenze, addirittura senza subire reti (cosa alquanto rara per i rossoneri in questa stagione) e trovando il quarto punto in 2 partite dopo tante sconfitte consecutive. Il 6° posto europa League dista ancora qualche lunghezza, ma la squadra ha la qualità per agguantare il risultato. Mattatore della gara Mario Balotelli, che propizia con una punizione il gol di Mexès e, sempre su calcio piazzato, trafigge Neto ritrovando la marcatura personale. Seedorf può così respirare dopo tanti passaggi a vuoto: per ora, la panchina torna salda. Montella invece si vede di nuovo rimandare a -10 dal Napoli, e stavolta il discorso per il 3° posto dovrebbe essere davvero concluso. Di conseguenza, in due settimana la Fiorentina vede allontanarsi 2 dei 3 obiettivi stagionali rimasti. In attesa, ovviamente, della gara dell’Inter, la Viola rimane al quarto posto e si prepara all’impegno contro la Sampdoria del prossimo turno da affrontare senza il suo centrale più forte, Gonzalo Rodriguez, che dovrà scontare un turno di squalifica.

L’ATALANTA DEI RECORD – Ancora una vittoria consecutiva per l’Atalanta, la 5a, contro il Livorno per 2-0. Diventano 11 le reti in stagione per German “El Tanque” Denis, sempre più bomber della squadra e anche quest’anno in doppia cifra. La salvezza era raggiunta già da un pezzo, e ora l’Europa League dista solo 4 lunghezze. Bisognerà capire se la squadra di Colantuono cercherà di approfittare di questo grande momento di forma per tentare l’assalto alla competizione o se si accontenterà di una buona posizione di classifica. O, ancora, subirà un crollo verticale come quello del Verona. Il Livorno deve far fronte al secondo ko di fila, con 5 reti subite e solo una segnata. Alla squadra di Di Carlo serve qualcosina in più per cercare di arrivare alla tanto agognata salvezza.

VERONA SEMPRE PIU’ IN CRISI, GENOA IN FORMA, SAMPDORIA SALVA, CAGLIARI QUASI – La vittoria per 1-0 sul Verona permette al Cagliari di rialzare la testa dopo un brutto periodo e di portarsi a quota 32 punti: considerando che la terz’ultima, il Livorno, è a 24, per il mantenimento della categoria manca soltanto l’aritmetica. Continua a scendere a picco il Verona che ormai non sa più segnare e, soprattutto, non sa più vincere. I giocatori di Mandorlini, pesantemente contestati dopo il 5-0 subito contro la Sampdoria, sembra aver ormai mollato i remi in barca. Ci si aspetta però una reazione d’orgoglio nel prossimo impegno. Proprio la Sampdoria raggiunge i canonici 40 punti e, dunque, la certezza di un altro anno di A, dopo la vittoria in casa del Sassuolo. La squadra di Mihajlovic sembra aver superato la batosta di Bergamo e si prepara a dare battaglia contro la Fiorentina poiché proprio l’allenatore serbo ha affermato che, se possibile, si cercherà di perseguire nuovi obiettivi (l’Europa). Intanto, arriva una salvezza con 9 turni d’anticipo che ad inizio stagione sembrava una chimera. Sassuolo che ancora una volta non trova punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Il tempo stringe e Di Francesco lo sa bene: serve un altro risultato positivo per crederci ancora. Il Genoa ha ragione di una Lazio inibita e poco tonica, a dispetto dei padroni di casa molto pimpanti e propositivi: Gilardino timbra di nuovo il cartellino e Fetfatzidis trova il primo gol in Serie A. Dopo il buon pareggio a Parma e l’immeritata sconfitta contro la Juventus, Gasperini ritrova i tre punti e prosegue a beneficiare del positivo status attuale del suo team. Reja non ha molto di che sorridere: Lazio ancora in corsa per l’Europa ma, nell’ambiente, nessuno sembra volerci credere davvero. Il Chievo trova una vittoria fondamentale contro il Bologna, annichilito per 3-0. Bologna imbarazzante che evidenzia, ancora una volta, la pochezza del suo attacco senza Diamanti e la vitalità di Kone, infortunato. Nonostante la vittoria, Corini può sorridere a stento: così come i felsinei, i veronesi saranno coinvolti fino alla fine nella lotta per evitare la retrocessione.

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