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PH: iamnaples.it
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Alla vigilia della 31/a giornata di campionato, Maidirecalcio.com ha intervista in esclusiva l’ex giornalista di Sportitalia ed attuale collaboratore di Radio Marte, Silver Mele, per parlare della super sfida di domenica sera tra Napoli e Juventus e più in generale dei temi di maggiore rilievo del campionato di Serie A. Ecco l’intervista:

Ciao Silver, grazie per aver accettato il nostro invito. Partiamo dal match clou della 31/a giornata: Napoli-Juventus. Prima dell’inizio del campionato era accreditata da tutti come la gara scudetto. Arrivati a questo punto della stagione, con una Juventus che ha già lo scudetto in tasca ed un Napoli che è a +10 sulla Fiorentina, potrebbero mancare le motivazioni. Cosa potrebbe spingere le squadre a dare il massimo?

La Juventus gioca sempre per il massimo e non credo che si metta a fare calcoli, non essendo nello stile né della società né tanto meno di Conte. Mancherà Tevez ma guardando l’organico a disposizione del tecnico juventino, ci si rende conto del perché di questi 20 punti di distacco, infatti ha una panchina validissima in ogni elemento. La Juventus proverà a fare la partita, ma per il Napoli la sfida ai bianconeri è sempre vista come un grande evento, inoltre i partenopei devono chiudere questo rush finale di 9 partite nel migliore dei modi per prepararsi al meglio in vista della finale di Coppa Italia contro la Fiorentina a maggio. Sarà quindi una partita vivissima dal punto di vista delle motivazioni

Come detto quindi la Juventus partirà con una defezione importante, quella di Carlos Tevez che non potrà vivere lo scontro a distanza con Higuain. Il Napoli potrà approfittare di quest’assenza pesante, ma dove e come potrà far male a questa Juventus?

“Francamente quando il Napoli affronta le grandi sfide non mi preoccupo mai, visto che ha dimostrato finora con Benitez, ripercorrendo un po’ anche quanto fatto con Mazzarri, che nelle grandi partite, gioca da grande squadra, come già visto quest’anno in Champions con Arsenal e Borussia Dortmund, e più recentemente anche in campionato contro la Roma. Credo che il Napoli faccia la sua solita partita, quindi basata sulla velocità, le ripartenze dei suoi attaccanti di primissima fascia; inoltre Higuain partirà dal primo minuto dopo la panchina di Catania, potendo arrivare al meglio a questa sfida. Il Napoli arriverà fresco e nelle migliori condizioni, anche se bisognerà valutare Mertens. La Juventus sarà attenta a non concedere spazi, senza disdegnare le sortite offensive che le hanno permesso di accumulare così tanti punti”

Il Milan nel turno infrasettimanale è tornato alla vittoria, in casa della Fiorentina, offrendo una prova di carattere. Può essere il punto di svolta per i rossoneri e per la permanenza di Seedorf sulla panchina milanista?

“Sicuramente è una vittoria che pone un freno alle grandi polemiche e alle critiche forti che hanno accompagnato l’era Seedorf, ma credo che il processo di ricostruzione del Milan sia ancora lontano dal realizzarsi totalmente. Bisognerà vedere le linee intraprese dalla società, che spero siano univoche per i tifosi del Milan, perché solo così si può ricostruire in maniera vincente. La vittoria dei rossoneri a Firenze non mi ha stupito, alla luce di una Fiorentina non proprio brillante già al San Paolo contro il Napoli, dove già era apparsa affaticata e probabilmente deve guardare più al quarto posto, che potrebbe essere insidiato dall’Inter”.

Nel girone d’andata abbiamo ammirato le cavalcate di Torino e Verona, che nelle ultime giornate sembrano aver smarrito la retta via. A cosa è dovuto questo calo?

“Secondo me sono due trend diversi: il Toro ha sì perso, ma giocando bene; ha ciccato le partite con Bologna e Sampdoria, poi per il resto ha offerto grandi prestazioni con Napoli, Roma e anche Juventus. Il Verona, invece, sembra stia vivendo una fase di fisiologico appagamento, dopo aver fatto un girone d’andata stratosferico. Rimangono comunque entrambe, due graditissime sorprese di questa Serie A”.

Intanto un’altra accoppiata di squadre rivelazione è sicuramente quella composta da Atalanta e Parma. I ducali in particolari hanno perso dopo 17 gare di imbattibilità di misura allo Juventus Stadium. Possono ambire ad un piazzamento Europa League, visto anche i continui passi falsi dell’Inter?

“Credo  che alla fine l’Inter riuscirà ad approdare in Europa League, ciò non toglie il fatto che il Parma abbia fatto una stagione eccezionale finora, e credo anche che sia il giusto premio per un allenatore come Roberto Donadoni che non ha avuto troppa fortuna nelle esperienze post-nazionale. Il suo Parma ha divertito, ha fatto molti punti e probabilmente avrebbe meritato anche il pareggio in casa della Juventus. Per quanto riguarda l’Atalanta, giù il cappello, per la squadra di Pierpaolo Marino, Denis, Bonaventura, Moralez e tutti questi ragazzi che fanno del gruppo la loro grande forza. Due sorprese Atalanta e Parma che metto un gradino sopra Torino e Verona”.

Un’ultima domanda sul campionato: nell’ultimo turno tutte le squadre nelle retrovie hanno perso, eccezion fatta per il Chievo che ha battuto il Bologna, diretta concorrente. Ad oggi la quart’ultima è a quota 26 punti e ad 8 giornate dal termine, la quota salvezza sembra essersi abbassata. Potrebbero bastare meno dei canonici 40 punti per rimanere in A? Chi si salverà?

La quota salvezza si è abbassata per la mediocrità delle squadre che lottano per non retrocedere, e per il divario eccessivo rispetto a quelle che le precedono in classifica. Vedo grossissime difficoltà per Sassuolo, Livorno e Bologna, che rischieranno fino alla fine, mentre il Cagliari, vincendo nell’ultimo turno ha fatto un bel passo escludendosi dalla lotta. Tutte le altre lotteranno fino all’ultima giornata, alla luce di questo andamento ondivago che le contraddistingue. Sarà una competizione avvincente, ma sembra facciano parte di una sorta di A2 alla luce del distacco con le altre”.

Chiudiamo con la Champions. Mai come quest’anno tutte le big in lizza sono approdate ai quarti di finale. Chi vedi favorita per la vittoria finale?

E’ molto difficile ma stilando una graduatoria, vedo Bayern, Real Madrid e come potenziale outsider il Paris-Saint-Germain”.

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