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mino raiola

Agenti no, intermediari sì. La FIFA lo scorso 21 marzo ha sancito la scomparsa della figura degli agenti e nel prossimo giugno l’esecutivo della federazione internazionale ratificherà il nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 1° aprile 2005. Il sistema di concessioni di licenze, che vigeva fino a poche settimana fa, verrà completamente annullato per favorire la nascita della figura dell’ “intermediario”, che sarà comunque vincolato dai nuovi e rigidi regolamenti Fifa e le normative nazionali applicabili in materia.
L’Italia, probabilmente folgorata dalle “imprese intermediarie” di Mino Raiola, era il Paese con il maggior numero di agenti dotati di licenza FIFA, ben 1061, un numero incredibilmente elevato pensando alla situazione delle altre nazioni: Spagna (609), Inghilterra (530), la Germania (427), Brasile (247), Francia (226) e Argentina (219).

Proprio in questi giorni a Roma c’è stato un convegno organizzato dallo Sports law and policy centre,  in collaborazione con l’Associazione italiana avvocati dello sport, per analizzare i nuovi regolamenti che presto entreranno in vigore. Tra i relatori dell’incontro, coordinato dall’avvocato Michele Colucci, è stato il legale Vittorio Rigo che ha così spiegato le principali novità introdotte dal regolamento: “L’intermediario potrà essere una persona fisica o giuridica, dovrà iscriversi a un sistema di registrazione comunicando attività svolta e anche i compensi percepiti – ha evidenziato Rigo – e in caso di violazione di norme o regole non sarà punito dalla Fifa, che invece andrà a sanzionare il calciatore o il club che lo ha nominato. La remunerazione totale dovuta a un intermediario per rappresentare un calciatore inoltre non potrà eccedere il 3% del reddito lordo base de giocatore per l’intera durata del contratto”.

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