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rodriguez

Retrocesse entrambe dalla Serie A due anni or sono, Cesena e Novara si trovano in posizioni opposte della classifica dell’attuale Serie B: mentre i romagnoli veleggiano nel mucchio di squadre in zona playoff (solo il Palermo, capolista titolare, si distacca significativamente dalle altre) i piemontesi devono guardarsi le spalle dai playout, essendo a +6 dal Padova quartultimo. Mentre i padroni di casa si affidano alla bravura del classe ’89 Giuseppe Marilungo, gli ospiti puntano tutto su Sansovini.

PRIMO TEMPO POCO EMOZIONANTE Dopo un’iniziale fase di studio, con entrambe le squadre un po’ imbrigliate dall’importanza del risultato, sono gli ospiti i primi a farsi vedere in zona gol: Coser è bravissimo a bloccare il colpo di testa dell’accorrente Farago’. Dopo un altro paio di buone opportunità per gli ospiti, tuttavia, è la squadra di casa a salire in cattedra: Succi ha un paio di buone occasioni ma è impreciso mentre Marilungo, senza dubbio uno dei giocatori di maggior talento della squadra (come scordarsi l’esordio in blucerchiato in Serie A bagnato con il gol su assist di Antonio Cassano), tocca pochi palloni. La prima frazione si conclude dunque 0-0 fra le proteste del Novara che reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Coppola.

DILAGA IL CESENA La ripresa è di tutt’altro stampo: i romagnoli entrano in campo più determinati e sfiorano prima la rete con Succi per poi trovarla al 56′ con Marilungo. L’attaccante ex Samp, con un movimento da attaccante vero, sferra un diagonale su cui Kosicky non può niente. Gli ospiti fanno fatica a reagire e provano a mandare il campo lo storico bomber Rubino, ma serve a poco: Rodriguez, subentrato proprio all’autore dell’1-0, anticipa Perticone e mette la partita sotto ghiaccio con un 2-0 che suona come una pietra tombale sul match. I bianconeri per il resto della partita non fanno altro che gestire, portando a casa tre punti importanti senza particolari patemi e salendo al terzo posto in classifica.

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