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del piero

Alessandro Del Piero, ex capitano della Juventus, ha concesso una bella intervista al quotidiano “Il Mattino” in edicola oggi. Il numero 10 del Sydney FC ha parlato in particolare del Napoli, avversario in campionato domani sera dei suoi ex bianconeri, elogiando nello specifico i tifosi azzurri. Ecco quanto messo in evidenza da Maidirecalcio:

Quali sono gli attimi più belli delle partite contro il Napoli?
«Il San Paolo rappresenta uno stadio speciale. Il mio numero di maglia è sempre stato il 10, come un certo argentino che è passato da quelle parti…e quando incrocio il Napoli ho tanti ricordi bellissimi e meno, compresa l’ultima amara sfida con gli azzurri. Amara per la sconfitta nella finale di Coppa Italia, ma non per il significato di quella partita, l’ultima di Del Piero con la maglia della Juventus, con gli applausi preziosi da parte del pubblico napoletano. Se, però, devo citare un episodio specifico, dico il gol su punizione nella sfida giocata nel 2006 in serie B. Devo dire che da allora Juventus e Napoli ne hanno fatta di strada».

Le sarebbe piaciuto giocare contro Maradona?
«Veramente io con Maradona ci ho giocato! Nel salotto di casa mia, quando sognavo di diventare un calciatore. Basta dire questo per spiegare cosa penso di Diego. Di un altro pianeta».

Insigne si ispira a lei: quali consigli può dargli?
«Lo seguo e mi piace molto. Sono sicuro che abbia il talento per arrivare lontano. Non mi permetto di dargli consigli perché lui sa quel che deve fare, in primo luogo non smettere mai di coltivarlo e di allenarlo, quel talento. Mi hanno fatto molto piacere le sue parole su di me, soprattutto perché so che sono sincere. Sapere di essere un punto di riferimento per un giovane calciatore è certamente motivo di soddisfazione per me. Gli auguro davvero il meglio. E poi, per un napoletano, vestire quella maglia da protagonista deve essere davvero speciale». 

Ha seguito il lavoro di Benitez in questi mesi? Ritiene che la sua presenza sia utile al calcio italiano, visto che Rafa è sempre alla ricerca del gioco?
«I risultati che lo spagnolo ha ottenuto in carriera dimostrano il suo valore. A proposito di mentalità, in Europa Benitez è uno che può insegnare: quello che è accaduto al Napoli nel girone di Champions è qualcosa di incredibile, uscire con 12 punti è una beffa».

Quali azzurri l’hanno colpita?
«Credo che la stagione di Higuain confermi la sua grandezza. Anche perché doveva raccogliere l’eredità di Cavani, non era un’impresa semplice».

Qual è il futuro di Del Piero? Possibile immaginare un suo ritorno in Italia come allenatore o dirigente?
«Al momento il mio futuro è il Sydney e centrare i playoff con la mia squadra. A fine stagione deciderò cosa fare: ho il privilegio di potermi prendere il tempo necessario per fare la scelta giusta».

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