domenica, Novembre 28, 2021

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@Mdc – Stefano Borghi: “L’Atletico andrà fino in fondo”

boca juniors river plate

Immaginate di trovarvi in un bel pub inglese; lì ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: Stefano Borghi, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini e spagnoli, di tante partite di Championship e da qualche mese di Fox Sports.

Questa splendida iniziativa di Maidirecalcio permette ai nostri utenti, attraverso i contatti ufficiali MdC su Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli, di intervistare ogni settimana Stefano Borghi. Voi proponete la domanda, siete voi i giornalisti.

Ecco l’ultima sessione Q&A

 

Dopo il clasico spagnolo con alcuni errori arbitrali oscurati dal talento e dalle magie in campo, non credi che il sistema calcio Italia dovrebbe ripartire anche culturalmente evitando la tanto ricercata moviola?

“Al Bernabeu abbiamo visto un calcio di altissimo livello. All’estero la qualità del gioco è sempre così, specie nei big match. E’ questa la differenza rispetto all’Italia e prima di concentrarsi su aspetti collaterali quali la moviola in campo occorre interrogarsi sui deficit legati al gioco vero e proprio del pallone di casa nostra. Per molti aspetti Inghilterra, Spagna e Germania sono superiori a noi a livello tecnico e culturale. Nella Serie A intensità, spettacolarità, pathos sono del tutto assenti rispetto a  Liga o Premier League, tornei invece di altissimo profilo. Bisogna fare qualcosa sul serio quanto prima perché il gap è sempre più alto”.

Ho qualche speranza di vedere il Virrey Carloss Bianchi allontanato dalla panchina del Boca almeno entro la fine del 2014?

“Il calcio argentino sta vivendo una fase spinosa. Domenica sera alle 23:15 ora italiana si affrontano i due “saggi” Bianchi e Ramon Diaz che però nei loro rispettivi cicli a Boca Juniors e River Plate non stanno avendo successo. Se gli Xeneizes dovessero perdere il Superclasico potrebbero esserci delle conseguenze nefaste anche immediate, ad ogni modo alla fine della stagione verranno fatte delle valutazioni”.

Impossibile non chiederti un pronostico proprio sul Superclasico di domenica sera tra Boca e River

“Se sapessi il risultato finale andrei subito a puntare dei soldi (ridendo, n.d.r.). La partita sarà estremamente tesa, il River vincendo potrebbe rientrare nella lotta per il titolo, al Boca invece non resta altro che fare suo il derby per l’onore. Siamo a metà del campionato argentino e più che dei calcoli numerici si fanno dei discorsi per il morale. La partita sarà ruvida e con scintille ma certamente intensa e spettacolare”.

In primis complimenti per le tue telecronache ,sembri molto più a tuo agio con la Liga che con il Ligue 1 , in secundis, come direbbe il presidente Borlotti, cosa ne pensi di questi tre calciatori della Bundesliga (tanto per cambiare palcoscenico) : Roberto Firmino (Hoffenheim), Geis (Magonza) e Ramos (Herta). Un trequartista brasiliano talentuoso, un regista tedesco giovane e una punta colombiana ormai da anni in Europa.

“Il calcio francese lo seguo marginalmente, curo il magazine del lunedì ma mi piace, la Ligue 1 è un bel campionato, magari ancora indietro rispetto ad altri tornei ed anche alla stessa Serie A ma in netta crescita. Il pallone transalpino merita di essere osservato, ha dei giocatori molto interessanti non solo di PSG e Monaco ed esprime grande spettacolarità. Vedere le partite interne di Saint Etienne e Nantes ad esempio è un vero spettacolo. La Liga però resta casa mia. Sui tre giocatori, si stanno mettendo in luce per le loro buone giocate: Firmino ha pure rinnovato qualche giorno fa quindi per l’Inter sarà più difficile poterlo prendere visto che c’era stato un accostamento; Ramos ha 28 anni ed è più che maturo per una big, Geis è da seguire”.

Ultimamente si parla molto di un futuro acquisto dell’Inter per quanto riguarda il reparto avanzato e sono stati fatti 3 nomi: Torres, Dzeko e Morata. Secondo te chi dei tre è più adatto al gioco di Mazzarri (sempre che rimanga sulla panchina dell’Inter anche l’anno prossimo)?

“Sono tre profili molto diversi. Morata è un giovane con ampi margini di crescita, sarebbe un investimento comunque volto verso il futuro, mentre l’Inter ha bisogno di un grande nome per l’immediato. Torres potrebbe puntare sulla sua voglia di riscatto, ma da tempo ormai ha perso smalto e brillantezza e non è più giovanissimo. Magari il livello attuale della Sere A potrebbe giovargli rispetto alla Premier League, ma io personalmente indicherei ai nerazzurri Dzeko, una punta prepotente dal punto di vista fisico e che potrebbe risultare devastante per il momento attuale del calcio italiano”.

Come vedi Sanchez del Barcelona in un 4-3-3 alla Juve!?!

“Il cileno farebbe certamente benissimo, finalmente è esploso al Barcellona rivelandosi prezioso sia come centravanti che come attaccante esterno partecipando attivamente al gioco blaugrana. Col Tata Martino ha trovato il giuso feeling segnando anche gol pesanti. Per tutti questi motivi è certamente difficile per la Juventus approcciare un qualsiasi tipo di discorso, magari in futuro chissà. Ma nel calcio italiano non accade più che un club nostrano vada a prendere un titolare di un grande club estero, Tevez e Higuain l’anno scorso sono state delle eccezioni”.

Pensi che il Real Madrid possa pagare psicologicamente la doppia sconfitta in Liga? Dalla possibilità di chiudere il campionato è passato a dovere inseguire

“I Galacticos hanno vissuto una doppia mazzata notevole: la sconfitta interna contro il Barcellona ha avuto un evidente contraccolpo pure mercoledì scorso sul campo del Siviglia, tra l’altro una delle squadre più in forma della Liga con una buona striscia di vittorie consecutive e che è avanzata anche in Europa League dopo il derby col Betis. Il Real Madrid ha subito il sorpasso del Barcellona e tra il complicatissimo doppio turno di Champions League col Borussia Dortmund dovrà andare a San Sebastian in casa della Real Sociedad, non sarà facile. Il Barça invece avrà il Betis fanalino di coda in casa. Poi c’è la finale di Copa del Rey Real Madrid-Barcellona a Valencia nella settimana di Pasqua, con le due squadre che successivamente giocheranno il mercoledì successivo nella Liga. I catalani come gare difficile hanno solo l’ultimo turno di campionato contro l’Atletico Madrid al Camp Nou. Il Real invece dovrà provare a vincerle tutte, senza fare calcoli”.

Con gli scenari cambiati in campionato, credi che l’Atletico Madrid molli per certi versi la Champions per puntare tutto sulla Liga?

“Dall’inizio dell’anno tutti dicono che l’Atletico crollerà, invece i Colchoneros continuano ad andare avanti, continuano a macinare risultati e continuano a giocare benissimo a dispetto delle difficoltà, per questi motivi quindi dico che non scommetterei sul crollo della squadra di Simeone. Ho visto l”Atletico Madrid giocare dal vivo, è una squadra che mi piace tantissimo ed è una compagine che non molla mai. Se anche dovesse abbandonare qualche obiettivo la sua stagione rimarrà comunque stratosferica, ma conoscendo Simeone se la giocherà fino in fondo in tutte le competizioni, il gruppo biancorosso poi è di una qualità fantastica tra i vari Diego Costa, Arda Turan, Courtois, Koke…senza contare il forte legame con i tifosi”.

Un giudizio sul colombiano Carlos Bacca del Siviglia? Può essere una sorpresa anche in ottica Mondiali?

“Bacca mi è sempre piaciuto molto. Lui è cresciuto in un campionato considerato “minore”, mettendosi in luce col Bruges in Belgio. E’ un killer dell’area di rigore ed un eccellente contropiedista, infatti segna molto di più in trasferta. E’ determinato, freddo e spietato negli ultimi 16 metri finale, è veramente forte ed il Siviglia non trovava un centravanti talmente prolifico dai tempi di Julio Baptista. Sicuramente Bacca potrà dire la sua ai Mondiali, specialmente se Radamel Falcao non dovesse far parte della Colombia, e non è certamente inferiore a Jackson Martinez del Porto. In ottica mercato ora è veramente difficile portarselo a casa”.

Il Napoli ha in rosa Henrique, Duvan Zapata e Federico Fernandez che con Benitez stanno facendo bene, che ne pensi?

“Henrique ha offerto delle prove confortanti, disimpegnandosi molto bene in più ruoli. Benitez lo ha impiegato come difensore centrale, terzino, mediano…guadagnandosi a suon di prestazioni in crescendo la fiducia del tecnico spagnolo. Zapata è un capitale da gestire per gli azzurri, è arrivato con il difficile compito di sostituire Higuain nei momenti di bisogno, anche per questo lo spazio è stato esiguo, ma negli ultimi tempi il giovane colombiano ha fatto bene. Certo, ha ancora bisogno di doversi adattare al calcio di alto profilo. Fernandez con Mazzarri non giocava, il toscano non lo vedeva e lui soffriva anche il modulo. Ma El Flaco è titolare nel 4-4-2 dell’Argentina ed aveva solo bisogno di un impiego costante, adesso al Napoli sta mostrando tutte le sue qualità grazie ad un minutaggio maggiore”.

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