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Simone Scuffet, portiere dell’Udinese, classe 1996, migliore in campo contro l’Inter a San Siro, ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue dichiarazioni:

Simone, le altre le guardi?
“Non ne ho bisogno, sono felice con Letizia, non ci faccio proprio caso”.

 Ma le “richieste” aumentano?
“Mah. Su Facebook sì, ho ricevuto più di mille richieste di amicizia”.
Come ti regoli?
“La concedo a chi conosco, non a tutti, ma non per tirarmela, perché è giusto così”.
Com’è il rapporto con la tecnologia?
“Ho lo smartphone, sono su twitter. Ho il computer, l’iPad. E la playstation, quella sì, mi piace. Gioco a Fifa”.

Con chi giochi?
“Con l’Udinese e in porta ci sono io. In Nazionale ci divertiamo. Al Mondiale Under 17 ne abbiamo comprato una. C’è agonismo tra noi, non dico come su un campo vero, ma quasi”.

A scuola come va?
“Sto bene. Mi aiutano, sono comprensivi. Al mercoledì, che faccio il doppio, sto qui due ore e vado ad allenarmi. Ma è stata brava anche l’Udinese: quando eravamo in ritiro punitivo mi consentivano di andare a scuola. Con i compagni siamo amici, mi è dispiaciuto non andare alla gita scolastica (era a Roma e Simone era proprio lì, ma con la nazionale giovanile, ndr). Ci divertiamo. Cerco di stare molto attento in classe. Il tempo per studiare a casa è poco”.
A che ora esci da scuola?
“Alle 13.10. Poi corro allo stadio. Mangio al ristorante dell’Udinese, poco, e mi alleno”.
Dopo?
“Vado da Letizia. Fino alle 19.30 e rientro a casa con la minicar, utilissima, un regalo dei genitori. L’ho avuta a 14 anni”.
 
Arrivato a casa?
“Ceno. Ho tanta fame, ma sto attento ai dolci che adoro. Guardo un po’ di tv, cerco di studiare un’ora e non vado a letto tardi. Esco poco, magari il lunedì, purtroppo sacrifico un po’ gli amici”.
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