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Dieci anni dopo torna al successo il River Plate di Ramon Diaz, nella tana dei nemici storici, la Bombonera del Boca Juniors di Carlos Bianchi. Boca-River finisce infatti due a uno per i Millonarios con un insolito uomo partita: Ramiro Funes Mori, giovane terzino sinistro, alla terza presenza in campionato. Partita bellissima, giocata alla pari dalle due squadre, con il giusto agonismo e la giusta grinta, ma anche con alcune perle tecniche e balistiche, come il gol su punizione di Roman Riquelme, un vero gioiello incastonato nella serata, che gli appassionati di calcio ricorderanno per sempre, come ogni volta che si gioca un Superclasico.

MATCH BAGNATO – Bombonera fradicia per la pioggia degli ultimi giorni che aveva messo in forte dubbio il Superclasico fino a poche ore dal fischio d’inizio; Bombonera che si è dipinta di giallo-blù, con coreografie e pubblico da brividi. Clima fantastico e rispetto in campo, con il bellissimo abbraccio tra Roman Riquelme e il Pelado Diaz prima del fischio d’inizio. Superclasico che è iniziato con il River a cercare di gestire il pallone, con un possesso palla veloce e ravvicinato. Il Boca è sembrato attendere, sempre pronto a verticalizzare con pochi tocchi. Ad infiammare il pubblico, ci pensano prima Martinez con un paio di finezze a centrocampo e poi Riquelme, con una fuga da centrocampo partita con un tunnel e il fallo sul numero dieci non fischiato per il vantaggio con la sfera che va a sinistra, con il cross in mezzo all’area che vede smarcati sia Riquelme che Gigliotti, con il Puma che tocca la sfera in modo strano, facendone uscire un pallonetto beffardo per Barovero che alza con la mano sopra la traversa. Al sedicesimo si fa vivo il River, con la palla in profondità di Lanzini per Teo Gutierrez che spara col mancino, ma il diagonale finisce a lato. Ancora River poi, con la bella palla lavorata da Cavenaghi e il filtrante in area, sul quale si avventa Rojas, chiuso in extremis da Grana.

RIVER TRAVOLGENTE – River che riparte molto bene e crea pericoli dalle fasce, con il binario di destra molto sfruttato e che sembra funzionare a meraviglia. Al ventunesimo, il cross è proprio di Mercado ma il colpo di testa di Teo è alto e innocuo. Sul cambio di fronte, fuga di Erbes, palla defilata in area per Martinez che calcia forte in diagonale ma su Barovero. Il Boca continua ad affondare però, con Insua, che arriva sul fondo e mette in mezzo per la testa del solito Burrito Martinez, ma la palla è centrale. Alla mezzora, ancora il terzino sinistro Insua, molto positiva la sua partita, con il cross sul primo palo e la spizzata del Cata Diaz sulla quale libera la difesa. Al minuto trentasei, duettano Insua e Riquelme, con la palla dentro l’area e l’inserimento del numero dieci e capitano xeneize, che però manda malamente largo il piattone al volo. Due minuti dopo bel cross da sinistra di Martinez, con Gigliotti che manca la palla da pochi passi, forse spiazzato dal movimento davanti a lui di Balanta.

BOCA ALL’ASCIUTTO – Si chiude il primo tempo con il Boca che ha tenuto più la palla creando due o tre pericoli, sia in profondità che dalle fasce. River più veloce nelle ripartenze, con maggiore spinta sulle fasce degli avversari. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, rispondendo colpo su colpo. Secondo tempo che si apre con il solito tandem Insua-Riquelme, con una gran palla per Gigliotti che calcia di sinistro, quasi lisciando, con la palla che rimane nell’area, buona per il rimorchio di Erbes che calcia a botta sicura ma Barovero dice di no. Così, sul rinvio, si arriva subito dall’altra parte con Teo Gutierrez liberato all’uno contro uno con la difesa avversaria, finta e controfinta e tiro potente di destro che finisce a lato.

SVOLTA – Dopo un botta e risposta , con il tiro di Riquelme col destro, finito a lato e un mancino largo di Rojas, al minuto 13 va in vantaggio il River, con il migliore dei suoi, Manu Lanzini. Azione tutta di marca colombiana, sulla destra, con Balanta per Carbonero, che a sua volta serve Teo Gutierrez, che scappa sul vertice dell’area anche se in partenza è avanti alla difesa xeneize di un piede. Il guardalinee non se ne accorge, essendo molto difficile come chiamata, l’azione prosegue con il cross sul primo palo di Teo per l’inserimento di Lanzini, che stoppa e la porta avanti e batte Orion in uscita con un tocco morbido, a scavalcare, sul secondo palo.

PAREGGIO – Boca che viene gelato da questo gol ma che continua a spingere con foga e con molti uomini, come dall’inizio di gara. Tiraccio sbilenco di Martinez al sedicesimo con lo stesso Burrito che al ventunesimo spinge centralmente, palla al piede e viene abbattuto a pochi metri dall’area. La chance per il numero dieci giallo-blù è troppo ghiotta e l’idolo del Boca non si fa pregare con una parabola magica a scavalcare la barriera: pennellata al sette secca e tagliata con la palla che sbatte sotto la traversa a togliere la ragnatela. Barovero immobile e abbattuto, anche se la punizione del Mudo non poteva prenderla nemmeno Mister Fantastik con le braccia allungate. Non si sa se sarà l’ultimo Superclasico per l’idolo boquense ma con questa punizione memorabile non verrà mai dimenticato dai propri e dai tifosi avversari. Una bandiera che non smetterà mai di sventolare nei cuori di tutti gli appassionati di calcio.

IL GOL DA CHI NON TI ASPETTI – Il gol intimorisce il River e scuote il Boca in un impeto d’orgoglio, trascinato dalle stupende e indemoniate hinchas. E’ il grande momento del Boca e il pubblico lo capisce, chiedendo  gran voce la vittoria. La foga xeneize però viene un po’ meno, complice il campo pesante e lo sforzo del primo tempo. Si lotta e si battaglia a centrocampo tra recuperi, palle perse e falli tattici. Al minuto 38 della ripresa Roman Riquelme esce stanchissimo tra l’ovazione del pubblico. Al minuto quarantuno, grande intervento in scivolata di Grana sulla fuga di Lanzini, lanciato dalla distanza. L’arbitro assegna l’angolo tra le proteste dei difensori del Boca, che hanno ragione perché l’ultimo a toccare è stato il numero dieci della banda. Decisione sbagliata ma difficilissima da giudicare nel modo corretto. Sull’angolo è proprio il gigante Funes Mori a staccare nel bel mezzo dell’area, con Gago che stacca ma non ci arriva e Orion che esce invano con i pugni e ormai in ritardo si fa beffare dal colpo di testa. Doppio errore della difesa boquense e gioia immensa per il giovane terzino che Diaz ha schierato proprio per aver maggior peso sulle palle alte. Funes Mori che ha dedicato il gol al figlio che presto arriverà nella sua vita.

CHE BOCA-RIVER – Due a uno River a sorpresa, con la Bombonera che da polveriera diventa una tomba. Infatti proprio nel buon momento del Boca è arrivata la doccia fredda. La partita prosegue senza emozioni, tra alcuni cambi tattici e anzi, con l’unica occasione per il River di triplicare, con il sinistro a lambire il palo di Kranevitter. Al triplice fischio di Boca-River, il pubblico ammutolito della Bombonera rincomincia a incitare i propri idoli, mentre i giocatori del River festeggiano con un abbraccio di gruppo molto sentito. River che dopo questa impresa sale nel gruppetto di tre, appaiate al secondo posto, ad un punto dal Colon, mentre il Boca rimane a dodici punti, a metà classifica.

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