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Continua la rincorsa alla salvezza del Catania: questo lunedì i rossazzurri passano ad Udine, contro una squadra praticamente già salva. Guidolin, la cui squadra potrebbe peccare di motivazioni dopo una stagione altalenante, decide di puntare sul giovanissimo Nico Lopez (non amatissimo dal pubblico casalingo) per far reparto assieme al solito Di Natale mentre Maran, impegnato in una difficilissima rincorsa, punta su un Monzon in crescita e sulla verve di Bergessio, lottatore nato.

COME NEVE AL SOLE Ottimo avvio dei rossazzurri che si fanno subito pericolosi nei primi minuti: il protagonista dell’inizio della partita è il “solitoScuffet, portiere con le stigmate del predestinato che si sta mostrando all’altezza della Serie A. Strepitoso l’intervento sull’inserimento di Plasil splendidamente imbeccato da Barrientos (il più ispirato dei suoi nella prima frazione), mentre sulla ribattuta a porta vuota Bergessio conclude mollemente su Domizzi, sprecando la miglior occasione del primo tempo. L’inerzia della partita cambia tuttavia dopo un errore di Gyomber che lancia in porta Di Natale: strepitoso per due volte Andujar a negare la rete all’attaccante napoletano, ma i ragazzi di Maran si intimoriscono ed iniziano a sbagliare moltissimo. Sebbene l’inerzia della partita cambi l’Udinese rimane poco aggressiva, sbagliando un’occasione clamorosa con Nico Lopez, e la prima frazione si conclude con uno 0-0.

PORTIERI IN CATTEDRA Nella ripresa i veri protagonisti sono i due portieri: Andujar e Scuffet si esibiscono i due prestazioni maiuscole, con l’estremo difensore friulano che respinge con veemenza le bordate dalla distanza di Monzon e Lodi. La chiave del match è l’entrata di Bruno Fernandes al posto di uno spento Nico Lopez: il neo entrato è molto più in palla e crea occasioni, lasciando maggiori spazi a Di Natale che orchestra i contropiedi. E’ proprio in una situazione di ripartenza che l’Udinese passa in vantaggio: Heurtaux lancia col contagiri Di Natale che scarica su Pereyra, uno-due con Fernandes e cross al volo sul quale si avventa di testa il capitano friulano. Nel finale è di nuovo miracoloso Scuffet, il migliore in campo, che fa un grandissimo salvataggio su Bergessio prima e su Barrientos e mantiene la porta inviolata: l’Udinese è matematicamente salva mentre questa sconfitta per il Catania suona quasi come una condanna.

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