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Domani alle 18,30 la Roma scenderà in campo all’Olimpico per gli 82 minuti rimanenti del match sospeso contro il Parma. Queste le parole integrali di mister Rudi Garcia alla vigilia della partita:

E’ un modo di motivare la squadra quello di pensare avanti? O ci crede sul serio?
“Sono un tipo ottimista, positivo e ambizioso, dobbiamo essere tutti così, nello spogliatoio e nel club. Dobbiamo guardare in alto, è il modo migliore per ottenere risultati più alti”.

Cosa cambia dopo due mesi?
“Non lo so, credo niente. Arriviamo con le stesse partite giocate sul piano fisico. Non cambia nulla che, come a febbraio, giocheremo per vincere. Cambia che solo noi giochiamo, Napoli e Juventus non lo fanno. Se siamo in grado di prendere 3 punti saranno pesanti perché allungheremmo sul 3° posto e ci avvicineremmo alla vetta. Hanno fatto 16 risultati positivi e ora tre negativi, questo forse cambia”

Negli ultimi 20 anni solo il Milan di Capello aveva subito meno reti. Qual è realmente il valore di questa struttura difensiva nella stagione della Roma?
“Mostra l’impegno di tutti in fase difensiva, perché la prima linea difensiva sono gli attaccanti. Penso che siamo una squadra che non subisce molti tiri, poi è sicuro che abbiamo un portiere fortissimo e una difesa con giocatori bravissimi. Ma non basta, quello che mi piace è che quando perdiamo il pallone, la andiamo a riprendere. Gli attaccanti hanno capito: per attaccare bisogna conquistare la palla, per conquistarla lo si fa meglio in 11 che solo con la difesa”

Crede che la Juventus stia crollando? La sconfitta di Napoli è un segnale di cedimento?
“La prima cosa è che dobbiamo vincere più partite possibile, a partire da domani. Non c’è bisogno che la Juve perda ma che perda punti e lo si fa anche con un pareggio. Se si aprirà la possibilità di andare ancora più in alto dovremo esserci. Finché la matematica non ci condanna, dobbiamo crederci. Lo abbiamo visto già in altri campionati di rimonte che sembravano impossibili”

Nelle ultime partite, i gol possono essere visti o come errori degli avversari o la vostra bravura di pressare alto…
“Un po’ di tutto: soprattutto gli attaccanti devono essere bravi a questa cosa, devono essere sempre attenti su un errore dell’avversario. Penso sia anche una qualità degli attaccanti”

Senza Strootman e senza Nainggolan contro il Parma che ha una tecnica migliore rispetto alle squadre precedenti. Pensa di poter riproporre un pressing alto?
“Dipende dalla mia strategia che dirò alla squadra domani e da come andrà alla gara. Ci lavoriamo da inizio anno, perché i giocatori sanno che quando chiedo una cosa possono fare uno “switch”, un cambio. Sono tranquillo perché ho giocatori che hanno questa mentalità. Il fatto di non indietreggiare è un atteggiamento mentale”

Probabilmente la Roma giocherà in Champions il prossimo anno. Così com’è, questa squadra può affrontare dignitosamente la coppa?
“Ogni anno, la rosa è differente. Quindi per tutti i club del mondo la rosa cambierà. Una bella deviata per parlare di mercato ma per il momento non ne parlo. Voglio raggiungere un bel traguardo con questa rosa che lo merita, che è unita. Mi piacerebbe tanto vivere una cosa bella a fine anno con questi ragazzi”

Totti disse che si sarebbe tenuto l’1% di speranza per lo scudetto. Vincendo domani che percentuale si terrebbe?
“Non lo so, non sono bravo su questo gioco. Bisogna vincere già domani, questa gara non è vinta soprattutto perché il Parma gioca per raggiungere l’Europa. Non importa chi ci sia davanti, noi abbiamo tanta fame che speriamo di vedere molti tifosi che si aspettano di andare avanti. Giocare alle 18.30 speriamo tutti i tifosi che lavorano abbiano una mezz’ora dal loro capo per vedere l’Olimpico il più pieno possibile”

Taddei meriterebbe il rinnovo?
“Ho detto che non è il momento di parlare di casi individuali. Sono contento di Rodrigo dall’inizio della stagione: ho fatto di tutto per convincerlo a rimanere, che era la sua volontà. Lui ha un ruolo da giocare e lo fa alla grande. E’ un uomo che apprezzano tutti nello spogliatoio”

Al di là di Cassano e Biabiany, è Marchionni l’uomo centrale nel Parma. Questo potrebbe condizionare le sue scelte in attacco per contrastarlo?
“Non è solo il fatto di difendere sul regista con un attaccante ma il triangolo di centrocampo può cambiare sul piano difensivo. Lo facciamo dall’inizio della stagione e credo sarà così anche domani”

Quali garanzie tattiche le sta dando di più Romagnoli? E’ un match point per il 2° posto?
“Non matematicamente ma sarebbe un vantaggio importantissimo. Per il terzino sinistro abbiamo 3-4 giocatori: Alessio è più difensivo, Dodò ha giocato molto e alla grande. Ma può succedere che uno entra e sia bravo come lo è stato Alessio. Torosidis è un po’ un caso a parte: può giocare in tanti ruoli e per sfortuna non abbiamo più Balzaretti che aspetteremo. Dipende da molte cose la scelta: da come attacca la squadra avversaria, da chi c’è, dal momento…una bella risposta da 0-0, no?”

Cosa ha portato di nuovo in Italia?
“Il bilancio si fa dopo 38 partite. Il fatto di essere una Roma da record è merito di tutti ma io voglio fare i record a fine stagione, non dopo 32 giornate. Abbiamo tanta fame e dobbiamo dimostrarla anche domani”

Vincendo domani andrebbe a 21 punti dalla Fiorentina. Di fatto, lei avrebbe centrato il suo obiettivo
“Si parlava di tornare in Europa…”

La possiamo considerare una finale quella di domani?
“Su questo aspetto direi di sì. La matematica dice che saremmo quasi in Champions vincendo domani, poi è meglio arrivarci senza fare i preliminari. Speriamo di parlare della Champions domani, prima che la giochino gli altri”

Come si inserisce la sua Roma sui bilanci di cui parlavano Conte e Benitez?
“E’ sempre più facile fare una grande rosa con più soldi. Questo è un aspetto economico, meglio fare la domanda a Pallotta o a Baldissoni che sanno molto più di me”

Su quello che è stato…
“Abbiamo fatto in modo di mettere un po’ di soldi in cassa e dimostrato di avere una rosa che può fare grandi cose”

 

 

(laroma24.it)

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