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gourcuff

 

di Matteo Lavati

Cristian Gourcuff divorzia dal Lorient. Un piccolo terremoto scuote il calcio francese, con epicentro in Bretania, regione uscita distrutta dal secondo conflitto mondiale e poi rinata soprattutto grazie al commercio industriale, allevamento e pesca. Ecco: una notizia simile alle orecchie di un francese suonerebbe come un perfetto Pesce d’Aprile. No, le strade di Gourcuff e del Lorient sembrano pronte a dividersi.

Non c’è all’apparenza da scandalizzarsi, si tratterebbe di una delle tante fine di rapporto tra presidente e allenatore, dove la figura di quest’ultimo al giorno d’oggi è sempre più quella di un viaggiatore con la valigia in mano o se preferite un attrezzo sollevato che di volta in volta passa di società in società. In realtà la notizia tra i castelli e le distese verdi bretoni fa rumore.

A Cristian Gourcuff, più famoso forse perché padre del fiore mai sbocciato Yoann che per il suo passato da calciatore, va riconosciuto il merito di essere diventato un piccolo profeta in patria, impresa non facile nel mondo del calcio. Lui, nato a 110 km da Lorient, ha seduto per 25 anni (gli ultimi 10 consecutivi) sulla panchina dei “naselli”: li ha pescati in seconda divisione nel 2003 e in tre stagioni li ha traghettati in Ligue 1 da dove non si sono più mossi, ottenendo come miglior piazzamento il settimo posto nel 2009/2010.

Lo Stade du Moustoir, utilizzato nei periodi bellici come sito di stoccaggio di munizioni e attrezzature per l’esercito tedesco, è diventato un porto dove ogni anno approdano le corazzate del calcio francese, oltre che seconda casa per l’allenatore classe 1955.

Attualmente gli arancioni di Lorient sono 8 punti sopra la zona retrocessione ma in tema di scenari futuri Gourcuff e il presidente Jean Pierre Le Merdy non hanno trovato l’intesa per il rinnovo. Un addio non facile ma sofferto, che in settimana l’allenatore ha sancito con le seguenti dichiarazioni ai microfoni di “Tèbèsud”: <<Questa è la vita, tutto deve finire. Quella col Lorient è una storia che va avanti da quasi venticinque anni e sono orgoglioso di quanto fatto in questa società. Ci siamo basati su valori che hanno permesso al Lorient di affermarsi in Ligue 1».

Nulla è più certo del cambiamento, nel calcio come nella vita. E il futuro per Gourcuff potrebbe parlare ancora francese, che in Algeria è la seconda lingua più diffusa. “France Football” ha infatti riportato i primi contatti tra la federazione algerina e l’attuale allenatore del Lorient che è già volato in terra nord africana per visitare le strutture della nazionale che potrebbe prendere in gestione subito dopo il termine dei Mondiali 2014. Dai naselli di mare si troverebbe a dirigere le volpi del deserto. Ecco, questo suonerebbe molto meglio come Pesce d’Aprile.

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