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Il bomber del Verona, Luca Toni, che sta trascinando la squadra veneta con i suoi 15 gol in campionato, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa alla trasmissione TikiTaka: “A Firenze mi davano per finito, ma io volevo ancora a giocare e a Verona ho dimostrato di poterlo fare ancora bene. Voglio fare la storia della società”

“Non me l’aspettavo nemmeno io una stagione così positiva, ma sapevo che potevo fare ancora bene. La Fiorentina voleva farmi fare il dirigente, invece ho dimostrato di poter giocare ancora a grandi livelli. Per il Mondiale dipenderà da Prandelli e da quali caratteristiche vorrà dai suoi attaccanti. Penso sia giusto che si affidi a chi l’ha portato in Brasile e chi ha fatto due anni di sacrifici per qualificarsi. Poi inciderà anche lo stato di forma. Io sarei onorato, ma se non mi dovesse chiamare non ne farei un dramma”. 

Infine qualche considerazione sulla sua carriera: “Gli anni migliori sono stati a Palermo e Firenze, dove ho vinto la Scarpa d’oro, il primo italiano a vincerla. Poi anche al Bayern dove ho vinto tutto. Magari ci sono arrivato un po’ tardi, ma si vede che la mia strada era quella. Mi sono tolto grandi soddisfazioni. Mi ricordo la stagione 2009/10, una delle mie più grandi delusioni in carriera. Con la maglia giallorossa avevamo praticamente lo scudetto in tasca. Spero che la Roma riesca a rimontare quest’anno, ma la vedo dura: la Juventus sbaglia una partita, non di più. Comunque per i giallorossi è una grande stagione e il merito è di Garcia”.

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