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Gli otto minuti di Roma-Parma giocati il 2 febbraio sotto un diluvio.
Gli otto minuti di Roma-Parma giocati il 2 febbraio sotto un diluvio.
Gli otto minuti di Roma-Parma giocati il 2 febbraio sotto un diluvio.

Ottantuno minuti e quaranta secondi. Questo lo scoglio, temporale e non solo, che si erge tra la Roma e la possibilità di riaprire un campionato che fino a domenica pomeriggio sembrava blindato in una cassaforte bianconera, in cui l’unico dubbio insisteva sulla possibilità che la combinazione finale potesse avere due o tre storiche cifre. Non ha mai mollato la Roma di Garcia, anche quando la Juventus continuava a salire sui pedali e scattare su salite verticali. La squadra giallorossa si è staccata sì, ma non ha mai ceduto di schianto ed ha proseguito la sua scalata continuando a salire del proprio, comunque straordinario, passo.

Sia chiaro, il vantaggio bianconero anche in caso di vittoria giallorossa quest’oggi contro il Parma sarebbe ancora ampio (otto punti) ma, con l’Europa League che incombe e lo scontro diretto della penultima giornata all’Olimpico, non più rassicurante. Ha la grande chance di riaprire i giochi la Roma, per farlo però, bisogna necessariamente che vinca questa sera. Il Parma oggi è il Mortirolo giallorosso, e superarlo indenni vorrebbe dire guadagnare tanto terreno sulla Signora fuggitiva che, dal canto suo, inizia a dare diversi segnali di stanchezza. Questo la Roma lo ha capito e sa che il momento per attaccare la maglia rosa è questo ma se sul Mortirolo le gambe verranno meno, allora sarà il momento di rialzarsi e puntare “solo” al podio.

 

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