mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Axel Konan, la meteora che annichilì la Juventus

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25 Aprile 2004. Ennesima ricorrenza della Liberazione per molti. Per altri, un giorno ancor più speciale. Un giovane attaccante africano corre, partendo dalla sua area difensiva, in un campo di calcio della Serie A. Non è un campo qualunque, bensì quello appartenente al club più vincente in Italia: la Juventus. L’impianto è il “vecchio” Stadio Delle Alpi, che da lì a poco sarà pensionato. Si becca tanti fischi, gioca contro campioni quotati. Ma a lui non importa. Continua a correre. Salta un paio di uomini. I compagni si sovrappongono, sono smarcati e l’occasione è ghiotta per metterne uno in condizione di segnare davanti al portiere. Ma a lui non importa. Gli occhi fissi sulla porta, e una sassata di sinistro. E’ un gol bellissimo quasi come quello di Weah in un famoso Milan-Verona, e porta la sua squadra, il Lecce, contro ogni pronostico davanti nel punteggio contro la Juventus per 1-2. E’ questo ciò che importa. Il Lecce vincerà la gara per 3-4, regalandosi quella che sarà la prima ed unica vittoria (per ora) in casa del club bianconero nel corso della sua Storia. Il ragazzo che, come una gazzella, sfuggì ai leoni (o meglio, alle zebre) segnerà anche un altro gol, firmando una clamorosa doppietta. Il cavaliere in maglia a strisce giallorossa che fece l’impresa ha un nome e un cognome: Axel Konan.

Konan, classe ’83 nato in Costa D’Avorio, è sempre stato legato alla città salentina: “Ho ricordi bellissimi di Lecce, è lì che è iniziata la mia carriera professionistica”, spiega l’attaccante. Infatti, è proprio il Lecce a farlo esordire in Serie A nel Campionato 2000-2001 a 16 anni. Avversario? La Juventus. Quella gara finirà 1-4 al Via Del Mare e Konan non può ancora immaginare quanto il club di Torino sarà legato indissolubilmente alla sua carriera di calciatore. L’anno successivo, Konan accumula più presenze (9), trovando anche il suo primo gol in campionato e da professionista. La squadra purtroppo retrocede, ma il ragazzo non molla la barca affondata e l’anno successivo, con 16 presenze e 2 reti, contribuisce al ritorno nella massima serie della sua compagine. Sarà il 2003-2004 la stagione migliore di Konan. Il Lecce si salva e lui mette a segno 6 gol in 32 partite. Due di questi sono diventati ormai leggenda, per i tifosi pugliesi e per lo stesso calciatore: “Un giorno incredibile -commenta Konan ai microfoni de La Tribù Del Calcio. Giocavamo contro calciatori importantissimi e per me, a quell’età e in quel campo, si è avverato un sogno. Poi il gol partendo da prima del centrocampo penso sia la rete che ogni attaccante sogna. E in porta c’era Buffon. E’ stato veramente un momento magico, indescrivibile”. Anche l’anno successivo, il Lecce mantiene la categoria e lo score personale di Konan è di 7 reti in 22 sfide tra Campionato e Coppa Italia. Nel 2005-2006 arriva però la retrocessione in Serie B, al termine di un Campionato nel quale Konan si era comunque fatto notare togliendosi la soddisfazione di battere da solo un’altra Grande (il Milan) sancendo l’1-0 casalingo dei suoi. Saranno ancora una volta 6 le marcature, stavolta in 33 match. Stavolta però, Konan non vuole scendere di categoria e crede che la sua avventura a Lecce sia giunta al termine. Arriva l’offerta del Torino, club dal passato glorioso con cui costruire un radioso presente e un grande futuro, per un prestito. Offerta che viene accettata con piacere dal giocatore. Purtroppo, questo trasferimento coinciderà per Konan con la fase calante della carriera: un brutto infortunio lo tiene lontano dai campi da gioco per molto tempo e il Torino, dopo 5 partite assolutamente insipide, deciderà di non esercitare il riscatto.

Ecco dunque che per Konan si aprono di nuovo le porte leccesi: torna a giocare nel Gennaio del 2007, ma colleziona solo 5 presenze. Va meglio l’anno dopo in termini di minuti accumulati perché le partite giocate sono 14, a fronte però di una sola rete segnata. Konan non ne può più dell’Italia, che gli ricorda un’occasione fallita per via del Fato avverso, e decide di provare un’esperienza all’estero. Lascia Lecce con 132 presenze all’attivo e 23 gol. Non si allontana poi molto poiché va a giocare in Svizzera, al Bellinzona, dove trova molti calciatori italiani tra cui l’ex Parma e Sampdoria Aimo Diana e l’ex portiere della Roma Carlo Zotti. L’esperienza non va benissimo (17 gare, 2 gol) e così Konan è “costretto” a tornare in Italia. Stavolta, addirittura si accasa ad una squadra di Prima Divisione di Lega Pro, il Sorrento. Ormai è però evidente che Konan ha mollato la presa sulla sua carriera e in 9 presenze non riesce a combinare nulla di buono. Attualmente, Axel Konan è un calciatore senza contratto. Ha segnato in totale 25 reti in 163 presenze. A 31 anni, non sappiamo se l’esperienza calcistica di Konan possa dichiararsi conclusa. In attesa di una chiamata, Konan vive nel ricordo di quando, un giorno di fine Aprile, annichilì la squadra più gloriosa del nostro calcio con una prestazione maiuscola e due gol da predestinato. Crediamo che darebbe tutto per correre ancora in coast to coast su quel campo, o in qualsiasi altro. Perché, in fondo, per Konan è questo ciò che importa.

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