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AZ

Corsi e ricorsi storici spesso fanno percorrere le stesse strade. E’ il caso dell’ Alkmaar Zaanstreek, che noi, italiani e non, abituati più a parole morbide e suoni vellutati, preferiamo chiamare AZ. La formazione guidata da Dick Advocaat affronterà questo giovedì il Benfica nei quarti di finale di Europa League. Ritorna alla memoria quando 33anni  la formazione olandese arrivò in finale di Coppa Uefa, perdendo nel doppio confronto contro l’Ipswich Town.

UN CICLO STORICO –  L’AZ Alkmaar sta rivivendo quel sogno europeo. Quella coppa sfiorata, mai presa saldamente con entrambe le mani e alzata in trionfo. Quella sera di maggio del 1981, contro l’Ipswich Town, la squadra olandese veniva da 3 giorni di festeggiamenti per la vittoria del primo campionato della sua storia, che ha interrotto per la prima volta la triplice tirannia di Psv, Feyeenord e Ajax. Ma non è stata solo la serie di successi di queste tre squadre ad essere stata interrotta. German Georg Kessler, tecnico dei biancorossi in quel periodo, verrà ricordato per essere stato il primo ad opporsi al calcio classico olandese, di estrema moda in quegli anni. Addio al calcio totale dell’Ajax, al tipico 4-3-3 e fantasia che stava facendo impazzire l’Europa anni ’70 e ’80. German propone un calcio diverso, meno spettacolare e probabilmente meno apprezzato dal grande pubblico, ma abbastanza efficace da far girare con la giusta accortezza undici giocatori di buon livello. Un calciatore superiore agli altri però mister Kessler ce l’aveva: si chiamava Kees Kist, e di ruolo faceva attaccante. Kist era il finalizzatore di quella squadra, il rapace d’area di rigore che non perdonava gli errori degli avversari. Lo dimostrano i 212 gol nell’Eredivisie, che lo rendono il quarto cannoniere in assoluto nella massima serie olandese (vinse anche la Scarpa d’Oro nel 1979). Oltre lo scudetto e la finale di Coppa Uefa, la squadra di Kessler si aggiudicò ben due Coppe d’Olanda di fila.  Un grande AZ, quello di quel periodo, forse il migliore in assoluto o al pari di quello degli anni Duemila con Louis van Gaal in panchina, grazie al quale si ritornò alla vittoria del campionato (2008-09) e ottime prestazioni europee dopo quasi 30 anni di buio .

az-1981

NUOVE SPERANZE – Quello di oggi invece è ancora da decifrare. Impossibile iniziare a fare già accostamenti con i suoi illustri “antenati”. Dick Advocaat però in questa squadra ci crede. La squadra olandese, battendo l‘Anzhi, ha raggiunto i quarti di finale e se la vedrà nella doppia sfida contro il Benfica. L’AZ ha così l’opportunità di andare il più avanti possibile, compensando la non eccezionale posizione in campionato (settima con 44 punti). La squadra di Advocaat, che ha già vinto la Coppa d’Olanda l’anno scorso, può aprire un ciclo; è ben orchestrata, un gruppo compatto con la presenza di qualche gemma preziosa. Una di queste è sicuramente Johann Gudmundsson, attaccante islandese classe ’90, che vanta 5 reti in Europa League. Johann ha un passato nelle giovanili di Chelsea e Fulham, tuttavia è proprio l’AZ il club con cui è esploso, arrivando anche a essere titolare fisso nell’Islanda (l’anno scorso segnò una tripletta alla Svizzera). Da tenere d’occhio anche è il giovane finlandese Thomas Lam, difensore di 20 anni, che ha debuttato questo dicembre in Europa segnando un gol contro il Paok. Simon Poulsen inoltre sembra avere tutte le caratteristiche per essere un innesto di qualità. Il terzino danese vuole cancellare la breve e deludente parentesi con la Sampdoria e tornare alle prestazioni che lo hanno lanciato agli Europei 2012.

 

 

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