SHARE

Vidic

Le aspettavamo con grande trepidazione e loro non hanno tradito le attese. Le 8 squadre impegnate nell’andata dei quarti di Champions League hanno dato vita a una due giorni di grande calcio, dimostrando ampiamente di meritare il titolo di migliori squadre d’Europa. Se martedì l’equilibro l’aveva fatto da padrone, ben più netti sono stati i risultati di ieri sera, con due confronti che dopo i primi 90 minuti sembrano aver preso una direzione ben precisa.

Non possiamo non partire dal Real Madrid che, almeno per quanto riguarda la stagione europea, fino ad ora non ha conosciuto rivali. Spazzato via in scioltezza anche quel Borussia Dortmund che solo pochi mesi fa l’aveva estromesso dalla Finale di Wembley. I tedeschi, che tra infortuni squalifiche e adii sono profondamenti cambiati rispetto alla passata stagione, hanno resistito meno di mezzora prima di cadere sotto i colpi di Isco e Bale. Nella ripresa la ribalta è stata tutta per Cristiano Ronaldo che, mettendo il punto esclamativo alla sfida, ha eguagliato il record di Messi e Altafini con 14 reti nell’annata di Champions. I valori in campo e il risultato finale sono sembrati così netti che al ritorno nemmeno il fattore Westfalenstadion potrà incidere su una qualificazione che sembrava già decisa ai sorteggi.

Risultato molto simile quello che contemporaneamente si andava delineando al Parco dei Principi nella la sfida tra Psg-Chelsea che, almeno sulla carta, doveva essere la più equilibrata. Doppio confronto riservato ai più nostalgici, con tantissimi ex della nostra cara serie A impegnati tra campo e panchina. Il 3-1 finale non rispecchia pienamente l’andamento del match ma che in ogni caso mette i parigini in condizioni ottimali in vista del ritorno di Londra. Il Chelsea, l’unica tra le 8 a non poter contare sul bombr-cannibale da 40 gol stagionali, è stata tradita proprio dal reparto difensivo tanto caro al credo di Mourinho. Su tutte le realizzazioni francesi pesa la complicità dei difensori londinesi, con le bandiere Cech e Terry protagonisti in negativo. Al ritorno l’assenza per infortunio di Ibrahimovic non dovrebbe pesare sulle scelte di Blanc che potrà schierare al centro dell’attacco un certo Edinson Cavani, relegato (ahinoi) al ruolo di terzinaccio per garantire equilibrio alla squadra.

La vera sorpresa delle quattro sfide è andata in scena all’Old Trafford tra Manchester-Bayern Monaco con un pareggio molto equilibrato che in pochi alla vigilia avrebbero pronosticato. Nella stagione più controversa degli ultimi decenni, i Red Devils estraggono dal cilindro una prova d’orgoglio e compattezza minando per almeno un’ora di gioco le sicurezze del tiki taka bavarese. Dopo aver varie volte sfiorato il vantaggio in ripartenza, i padroni di casa sono riusciti a passare avanti con il “promesso interista” Vidic per poi essere ripresi dopo poche battute da Schweinsteiger. In vista del ritorno all’Allianz Arena,  l’1-1 finale non ha probabilmente spostato le sorti della qualificazione ma ha sicuramente dato lustro a una sfida che troppo frettolosamente era stata già archiviata.

Stesso risultato ma qualificazione tutt’altro che scontata nel match del Camp Nou tra le regine della Liga Barcellona-Atletico Madrid. Per l’ennesima volta in stagione, il confronto tra le due è finito in perfetto pareggio, risultato che lascia aperti tutti gli scenari possibili per il ritorno del Calderon. Dopo gli infortuni di Diego Costa e Piquè, la sfida si è accesa nella ripresa con i colchoneros in vantaggio grazie all’ex bianconero Diego. Una perla assoluta quella del brasiliano grazie anche alla compartecipazione di Pinto, sicuramente non all’altezza di una sfida di tale calibro. Trascinati da un sontuoso Iniesta, i catalani sono riusciti ad impattare con il tanto discusso Neymar ma mancano nel finale la sterzata decisiva che avrebbe potuto indirizzare le sorti della qualificazione che, al termine di questa spettacolare due giorni, rimane maggiormente in bilico.

SHARE