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condò

Con grandissimo piacere oggi ospitiamo su Mai Dire Calcio uno dei migliori giornalisti sportivi del panorama nazionale e internazionale, penna elegante de “La Gazzetta dello Sport”, grande esperto di calcio estero e unico giurato italiano del Pallone d’Oro, Paolo Condò.

 Il Paris Saint Germain ha superato il Chelsea senza grossi problemi, sfruttando soprattutto gli errori della retroguardia dei “Blues”. A Mourinho è mancato la qualità della zona offensiva?

“Il Chelsea non ha attaccanti all’altezza della situazione perché Torres è ormai da diversi anni involuto ed è apparso un po’ invecchiato. Dovrebbe esserci, quindi, nella gara di ritorno ma rispetto alle altre grandi di Europa, il Chelsea pecca ovviamente qualcosa nell’area di rigore avversaria. Hazard ha giocato bene: ha preso il palo nel primo tempo e si è reso  protagonista di numerose iniziative. Oscar, invece, è mancato. Ci sono molti contorni, ma manca la bistecca…”

Invece nell’altra sfida, tutto facile per il Real che ha ipotecato la semifinale: al momento, la squadra di Ancelotti è la squadra che ha più possibilità di approdare in finale? 

“Il Real Madrid  è oltre, era una cosa abbastanza logica viste le numerose assenze tra le fila del Borussia Dortmund. Tra le cose logiche e le cose che si realizzano c’è sempre un lavoro da fare e visto quanto fatto ieri dalla squadra di Ancelotti, non c’è nulla da ridire”

L’andata dei quarti di finale di Champions è stata caratterizzata soprattutto per gli infortuni illustri di Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo e Diego Costa: quale assenza peserà di più?

“L’infortunio che peserà di più, sicuramente, sarà quello di Diego Costa, se non riuscirà a recuperare per il match di ritorno al Calderon. E’ un giocatore che dà profondità alla squadra: è sia bomber che leader per la squadra di Simeone. Se non dovesse recuperare, dovrebbero giocare due attaccanti molto leggeri come Villa e Diego e visto che il Barcellona dovrà attaccare per cercare il gol, questo assetto per il contropiede potrebbe andar bene”

L’Atletico ha bloccato il Barcellona al Camp Nou: è questo il quarto di finale più equilibrato?

“Direi di sì. Sono due le gare molte aperte: il derby spagnolo e Chelsea-Psg, che può portare ad un ribaltamento. Sicuramente quello spagnolo è molto aperto, con un lieve vantaggio per l’Atletico Madrid, a questo punto, perché il Barcellona non può accontentarsi dello zero a zero”

Questa sera ci sarà Lione-Juventus: come vede la squadra di Conte per la trasferta transalpina?

“La vedo bene. Il Lione è un avversario più debole della Juventus, ma comunque è una squadra vera. C’è questo Lacazette, che è un giocatore estremamente interessante davanti. Credo che, alla fine, giocando con Tevez dal primo minuto (la sua assenza è stata fondamentale contro il Napoli) tutti i pronostici saranno a favore dei bianconeri”