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Il gol di Callejon che ha steso la Juventus domenica scorsa.
Il gol di Callejon che ha steso la Juventus domenica scorsa.
Il gol di Callejon che ha steso la Juventus domenica scorsa.

Ci sono momenti nell’arco di una stagione in cui non è importante come ti chiami, non conta quanti trofei hai in bacheca né quanti punti in classifica e nemmeno quanta fatica hai nelle gambe. In quei momenti l’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche, stringere i denti e cercare di arrivare alla fine stremato ma orgoglioso di quanto fatto. Se poi ti chiami Juventus quest’obbligo ce l’hai nel dna, ce l’hai in quella maglia bianca che la fatica ha sporcato di nero e quel momento per i bianconeri arriva esattamente oggi.

Aveva ragione Marchisio ieri in conferenza stampa a sorprendersi nel sentire parlare di crisi della Juventus solo per una partita persa, per di più a Napoli. La Signora, infatti, non è nemmeno lontanamente i n crisi di risultati, e i numeri sono lì a certificarlo. Se di crisi si può parlare, lo si può fare solo relativamente alla condizione atletica. Tanti juventini, infatti, sono letteralmente spompati. Gente abituata a tirare la carretta come Vidal, Pogba, Lichtsteiner e Llorente in questo momento non ne ha più. A questo si è aggiunta un’infermeria che così piena a Vinovo non la vedevano dai tempi di Del Neri e che sta impedendo a Conte di far rifiatare chi ne avrebbe bisogno.

Tuttavia, ora non c’è posto per la stanchezza né per autocommiserarsi perché quello che comincerà questa sera a Lione è il momento chiave della stagione bianconera. Paradossalmente la vittoria del campionato passa da stasera, così come quella dell’Europa League passerà dal campionato. La sfida di Lione è già fondamentale. Vincendo, infatti, la Juventus indirizzerebbe già la qualificazione verso il versante italiano della Torino-Lione, evitando di rendere una guerra sportiva la partita di ritorno, dove sarebbe possibile fare un po’ di turnover e alimentare le energie da riversare sul campionato. A proposito, lì mancano tredici punti per la matematica vittoria. La Juventus deve farne il più possibile prima della penultima giornata quando sarà ospite della Roma, per questo vincere oggi e risparmiare energie nel match di ritorno sarebbe fondamentale. Se, invece, i bianconeri questa sera (a prescindere dal risultato) saranno la versione bis della grande mollezza vista al San Paolo, allora avrà prevalso la grande stanchezza.

 

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