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Walter

Dopo il rocambolesco di Livorno, l’Inter di Walter Mazzarri ospiterà domani sera il Bologna nell’anticipo serale della 32/a giornata di serie A. Dopo gli amaranto, i nerazzurri affronteranno nuovamente una squadra in piena lotta retrocessione. Di seguito le parole di Mazzarri nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Lavoro positivo nonostante i risultati – “Ringrazio Valentino Rossi. Mi ha fatto piacere perché ha parlato di serietà professionale e come uomo. Quello che mi interessa da sempre è quello che pensano i giocatori. I ragazzi sanno come lavoro. Ringrazio tutti, con i ragazzi il rapporto è quotidiano e sanno che aria si respira quotidianamente.”

Totale fiducia da Thohir – “Credo che poche volte a un allenatore cambia la società durante la stagione. Di solito la nuova proprietà cambia allenatore a prescindere. Thohir ha fatto diversamente, quindi vuol dire che la mia carriera lo ha messo nelle condizioni di fare questa scelta. Thohir con me ha fatto questa scelta, io sono un dipendente. Il presidente anche stamani ha ribadito certi concetti. E mi piace che sia Thohir a dire certe cose.”

Rigore come alibi? – “Un addetto a lavori cosa dovrebbe fare di fronte a certe cose evidenti? Ho detto ai ragazzi di non pensarci, dobbiamo andare oltre perché le gare si possono vincere anche in altri modi. Se un giorno ci sarà ben venga, ma a fine anno faremo tutte le considerazioni. Con Thohir abbiamo detto che le valutazioni giuste si faranno a fine campionato”.

Momento più difficile della carriera? – “Ne ho passati di peggiori. Dal punto di vista della serietà do tutto  e i ragazzi lo sanno. Quando sarà finito l’anno vi dirò tutto, è il mio ruolo che mi impone di evitare considerazioni che non siano sulla prossima partita. Il mio futuro legato al raggiungimento dell’Europa? Io vado dritto per la mia strada e cercherò di portare la squadra il più in alto possibile”.

Alti e bassi – “Io vedo una crescita, poi la disattenzione non è controllabile. Io sto prendendo dati per capire chi vorrà rimanere all’Inter, che dovrà avere certe caratteristiche. Due amnesie o 30 sono due discorsi diversi. Ma noi abbiamo subito pochissimo su azione nelle ultime gare e creando tanto. Poi le valutazioni si faranno alla fine. Se farei gli stessi cambi di Livorno? Zanetti a Verona è entrato in vantaggio e abbiamo vinto. Guarin? Abbiamo bisogno del 3-5-2, lui ha sempre giocato titolare. Hernanes? Era uno dei pochi che aveva rigiocato, avevamo 3-4 partite in pochi giorni e quindi ho fatto delle valutazioni”.

 

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