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mihajlovic

L’allenatore della Sampdoria, Sinisa Mihajlovic, ha rilasciato un’interessante intervista al Corriere della Sera nella quale affronta argomenti in chiave presente ma anche in chiave futura, soffermandosi soprattutto sulle vicende di casa Inter: “Avevo due sogni e li ho realizzati: il primo era allenare la Serbia, perché è il mio Paese e per me non ce n’è uno più bello al mondo; il secondo era allenare la Sampdoria, perché qui mi sono riscattato come giocatore e mi piace sempre pagare i miei debiti. I due sogni che mi restano da realizzare sono allenare Lazio e Inter. Lo sanno tutti. Ma non dico quando”.

Simeone, Mihajlovic e Mancini, quella era una Lazio di allenatori in campo: “Già da allora si capiva che avremmo fatto gli allenatori. A volte mettevamo a posto le cose in campo da soli. Quella Lazio era una squadra di uomini. Adesso alla Sampdoria se mi devo arrabbiare con qualcuno lo faccio con Gastaldello e Palombo, non con i ragazzini”. 

Infine una chiosa sull’Inter e sul futuro tecnico dei nerazzurri: “Se fossi Thohir confermerei Mazzarri perché bisogna dargli il tempo di lavorare”.

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