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Il Milan avrebbe individuato finalmente un potenziale azionista di maggioranza, il magnate di Singapore Peter Lim, avvistato sabato sera a S.Siro con il suo socio in affari Mendes, mentre assistevano alla partita tra Milan e Chievo.

Il magnate è molto appassionato di calcio,infatti, in passato ha tentato invano di entrare in varie società di un certo blasone, come Liverpool o Atletico Madrid. Lim però oltre ad amare il calcio, vanta un importante patrimonio personale, che si aggira ai 2 miliardi di dollari, che lo ha reso l’uomo più ricco del Singapore.

Questa del Milan potrebbe essere la volta buona per Lim, considerando che  il club ha bisogno di un potente partner che sgravi la proprietà da costi di gestione diventati ormai troppo elevati. Lim è intenzionato a sfruttare il brand Milan nella zona asiatica. Ma chi è Lim? Ottenuta la laurea, divenne agente di borsa e in poco si guadagnò il titolo “Re dei broker”. Da vero uomo d’affari ha diversificato i settori del business ed è diventato socio di un grande distributore per Singapore di diversi e prestigiosi marchi di moda, proprietario del Thomson Medical Centre Limited, esclusiva clinica privata da 190 posti-letto nel cuore di Singapore e immobiliarista con attività sviluppate nella regione malese di Iskandar in società niente meno che con la famiglia reale e che, sempre secondo Forbes, ha di recente fruttato all’imprenditore un utile di ben 350 milioni di dollari.

Al 760° posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes , tra i 40 paperoni di Singapore, Peter Lim tra i tanti business ha anche la proprietà di una serie di bar e club con la “griffe” del Manchester United.

Si parla di un’acquisizione del 30% delle quote, con una cifra pari a 300 milioni di euro, ma se questa operazione non dovesse andare in porto,Barbara Berlusconi, nuova amministratrice del marketing rossonero,  avrebbe comunque altre alternative sparse per il mondo.

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