SHARE

cesare prandelli

Cesare Prandelli fornirà indicazioni decisive lunedì 14 e martedì 15 aprile dopo lo stage per la Nazionale che si svolgerà a Coverciano. Il ct dell’Italia dopo questo appuntamento tanto voluto dovrebbe effettuare una prima scrematura dei 40 giocatori che svolgeranno gli allenamenti con la casacca azzurra. Nella lista dei “preconvocati” di Prandelli dovrebbero mancare Toni, Totti e Di Natale, i quali però non sono già stati bocciati; il ct intende infatti analizzare a fondo lo stato fisico della spedizione che giocherà i Mondiali in Brasile ad alte temperature e percentuali di umidità.

IL BORSINO – Degli outsiders eccellenti dovrebbe invece esserci Antonio Cassano, escluso dopo Euro 2012 ma salito prepotentemente alla ribalta quest’anno con la maglia del Parma: una chiamata di Prandelli per Fantantonio è più che probabile alla luce dei fatti. Sembra sicuro del posto poi il milanista Balotelli, nonostante una stagione poco entusiasmante, ed ottime possibilità le hanno sia il romanista Destro che il torinista Immobile, autori di un campionato ad alto livello con numerosi gol all’attivo. L’incognita è costituita da Pepito Rossi, che Prandelli vorrebbe portare con se e che gli ultimi bollettini medici danno in recupero ed in anticipo sulla tabella di marcia programmata anche se resta poco tempo per fornire la lista ufficiale dei convocati alla FIFA (inizio maggio).

VIENE CHI STA MEGLIO – Nel frattempo Prandelli ha dichiarato a’Fifa weekly’ sulle proprie aspettative per i Mondiali: “Sarei felice di superare il primo turno, in un torneo dove le favorite saranno Brasile, Spagna, Germania ed Argentina, con Colombia e Belgio possibili sorprese. Da parte mia non voglio caricare il gruppo azzurro di eccessive responsabilità, cercheremo di fare il nostro dovere con l’obiettivo primario di arrivare nella migliore condizione possibile alla rassegna iridata, cosa che ho imparato l’anno scorso alla Confederations Cup. Di solito a marzo siamo in forma, quest’anno no e non so spiegarmelo, la condizione è un fattore che fa la differenza.

…E CHI SA ESSERE RESPONSABILE – Codice etico? I giocatori devono sentire che indossare la maglia dell’Italia è un onore che va conquistato in campo e fuori. Chi sputa in faccia al rivale, prende a gomitate di continuo l’avversario o simula ripetutamente non merita di essere convocato, a prescindere da come gioca”.

SHARE