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L'esultanza di Leonardo Bonucci (26) dopo il gol al Lione.
L'esultanza di Leonardo Bonucci (26) dopo il gol al Lione.
L’esultanza di Leonardo Bonucci (26) dopo il gol al Lione.

Sprazzi di Juve. Potrebbe essere questa la miglior definizione da appiccicare alla prestazione della squadra bianconera ieri sera sul campo del Lione. I bianconeri si sono presentati in Francia con l’unico obiettivo di buttare almeno un pallone nella porta dei padroni di casa per ritrovarsi in vantaggio tra sette giorni a Torino, e così è stato. Ma quanta fatica che c’è voluta.

Il Lione ha dimostrato grande umiltà e timore nei confronti di quella che l’allenatore Garde aveva definito una montagna insormontabile. E allora vai con Malbranque a francobollare Pirlo e tutti dietro la linea della palla a presidiare ogni minimo spazio. Il risultato è che per più di un’ora la regia della Juventus è affidata a Bonucci, con l’unico problema che tutti gli sbocchi dei passaggi del libero bianconero sono presidiati da giovani francesi agguerriti. Il punto di svolta della partita, però, sono stati gli inserimenti di Vucinic prima e di Giovinco poi, che hanno creato (soprattutto il secondo) più volte superiorità numerica e quindi occasioni. Se a questo si aggiunge che in mediana agiva un Marchisio molto più tonico dell’ultimo Vidal e sulla destra un’Isla pasticcione ma in condizione fisica, si capisce perché con un po’ di forze fresche in campo si sia rivista un fetta di quella Juventus offensiva e brillante che tante volte abbiamo ammirato nell’era Conte.

Era fondamentale vincere a Lione e, seppur soffrendo, la vittoria è arrivata. Tirato anche un sospiro di sollievo per Tevez, per la gara di ritorno la squadra bianconera non deve cambiare atteggiamento e soprattutto non deve pensare di essere già in semifinale perché i velocisti francesi, con più spazio a disposizione potrebbero fare male alla Signora. In ogni caso quello di ieri è un gran passo verso le semifinali e l’impressione è che questa Europa League ora possa perderla solo la Juve. Certo dagli altri quarti usciranno squadre temibili come Basilea, Benfica e una tra Porto e Siviglia, ma la miglior Juventus è superiore a tutte queste squadre. L’incognita rimane quella relativa alla condizione fisica degli uomini cardine, su tutti Vidal e Pogba, perché senza di loro o, peggio, con loro nelle attuali condizioni atletiche, la Juventus diventa una squadra normale e questo per vincere campionato ed Europa League non basta di certo.

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